Confagricoltura Lombardia

10/13/2026 | News release | Distributed by Public on 10/13/2026 07:12

Zampedri: «Gli anziani usano la tecnologia, ma occhio alle truffe»

In un recente rapporto il Censis ha evidenziato la crescente familiarità delle persone più mature con la tecnologia: tra gli over 65 italiani il 72,8% utilizza quotidianamente le app sullo smartphone, il 58,7% frequenta regolarmente i social media e il 31,7% fa uso di assistenti virtuali. Inoltre, per il 56,9% degli anziani, "mantenere la mente allenata" tenendosi informati rappresenta il primo fattore in assoluto di salute e benessere.

A fronte di questa apertura al digitale, i cittadini si trovano però immersi in un ecosistema digitale rischioso, dove il 76,5% degli italiani ritiene le notizie false e le trappole web ormai pervasive e difficilissime da individuare. Se a livello nazionale il 20,2% della popolazione ammette di non saper riconoscere una fake news, la percentuale di incertezza sale al 29,5% nei piccoli Comuni sotto i 10.000 abitanti e raggiunge il 39,5% tra gli over 65.

«Se da un lato la tecnologia può aiutare gli anziani, dall'altro può creare loro più di un problema - ha affermato Antonio Zampedri, presidente Anpa di Confagricoltura Lombardia e vice presidente nazionale - dunque occorre approfondire il tema e valutare benefici e rischi dei nostri pensionati di fronte a questo enorme problema: occorre essere consapevoli dei potenziali effetti dannosi che possono insorgere da un uso non attento dei molti mezzi informativi di cui oggi disponiamo».

Il tema è stato dibattuto nel corso del convegno regionale dell'ANPA Veneto intitolato "Comunicazione e Informazione: Come tenersi aggiornati in una società in continuo e rapido cambiamento - Tra fake news e social media".

Occasione in cui è intervento Angelo Santori, segretario generale nazionale dell'ANPA (Associazione Nazionale Pensionati Agricoli di Confagricoltura), che ha puntualizzato: «I dati smentiscono gli stereotipi: oggi gli anziani usano lo smartphone, le app e frequentano i social media, dimostrando un forte desiderio di partecipazione e di informazione. Tuttavia, proprio perché sono attivi online, vanno fortemente tutelati. Il problema, infatti, è che la disinformazione e le truffe si sono fatte così sofisticate e intrecciate tra loro - tra intelligenza artificiale, voci clonate e deepfake - da mettere in difficoltà persino i tecnici e gli addetti ai lavori. Se un inganno digitale avanzato sfida gli esperti, immaginiamo quanto possa diventare pericoloso per una persona anziana. Garantire informazione veritiera e protezione dai raggiri online non è assistenzialismo, ma un fondamentale diritto di cittadinanza e di dignità».

«In questo contesto si possono sviluppare condizioni di marcata vulnerabilità - afferma Zampedri - in cui alla tecnologia a portata di mano si sovrappone l'aggressione congiunta di disinformazione e reati informatici, dalle truffe finanziarie sulle pensioni con voci clonate fino alle notizie manipolate sui mercati e sul territorio. L'allarme cresce con l'IA generativa: il 68,3% degli italiani teme che con gli algoritmi aumenteranno le notizie non verificabili, e le cronache documentano persino casi di "allucinazioni" dell'IA che hanno generato falsi report d'intelligence militare simulando escalation belliche tra superpotenze».

Dal convegno è emerso come per tutelare gli utenti e chi si affaccia alla rete, l'ANPA richiama la rigorosa applicazione del Regolamento Europeo sull'IA (EU AI Act - Reg. UE 2024/1689), che all'articolo 50 impone l'obbligo di etichettatura chiara (watermarking e marcatori visivi) per i contenuti generati o manipolati da algoritmi, ribadendo la centralità del controllo umano (human-in-the-loop).

Secondo ANPA le proposte prioritarie per fronteggiare la disinformazione e difendersi dalle truffe sono le seguenti:

  • programma di alfabetizzazione mediatica e digitale: corsi capillari, soprattutto nei piccoli comuni, per fornire agli anziani strumenti pratici di verifica delle fonti, riconoscimento delle fake news e prevenzione delle truffe informatiche;
  • completamento della banda ultra-larga: abbattimento del digital divide nelle campagne e nei borghi agricoli per garantire connessioni stabili e sicure;
  • presidi fisici e di sicurezza sul territorio: salvaguardia e potenziamento degli sportelli bancari, postali, degli ospedali e dei centri di medicina di prossimità, dei punti di facilitazione digitale e dei presidi di pubblica sicurezza, indispensabili per la tutela e la serenità dei cittadini nei centri minori.
Confagricoltura Lombardia published this content on October 13, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on October 13, 2026 at 13:12 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]