VIOLENZA SESSUALE. PELLEGRINO (AVS): DIFENDERE PRINCIPIO DEL CONSENSO
(ACON) Trieste, 30 gen - "Ho depositato in Consiglio regionale una mozione firmata anche da colleghe e colleghi di Opposizione, (Capozzi, Fasiolo, Celotti, Massolino, Liguori, Moretuzzo, Honsell, Pozzo e Martines) per impegnare il presidente della Regione e la Giunta ad agire quanto prima verso Governo e Parlamento con un'azione istituzionale formale, perché sul ddl che modifica l'articolo 609-bis del Codice penale, non si accetti nessun arretramento".
Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra.
"Parliamo - spiega Pellegrino - del disegno di legge sulla violenza sessuale approvato all'unanimità alla Camera il 19 novembre 2025 e ora all'esame del Senato. In queste ore, come riportato anche dalla stampa, circola una riformulazione che cancella dal testo la parola decisiva, 'consenso', sostituendola con formule come 'volontà contraria' e 'dissenso'".
"Come se non bastasse, sulla riformulazione compare anche una rimodulazione al ribasso della pena per la fattispecie base, con una riduzione rispetto alla cornice del testo votato alla Camera. Se si toglie 'consenso' e si abbassa le pena - evidenzia la consigliera -, il messaggio è devastante. Non si tutela la vittima, viene rimessa al centro del processo come se dovesse dimostrare di essersi opposta abbastanza, di aver detto no nel modo giusto, nel momento giusto, con la forza giusta. È esattamente il meccanismo che scoraggia le denunce e alimenta la vittimizzazione secondaria. È un passo indietro culturale e giuridico".
"Senza consenso è violenza. Lo dice la Convenzione di Istanbul e lo impone il dovere di proteggere chi subisce. Per questo - conclude Pellegrino - come opposizione pretendiamo che la Regione Friuli Venezia Giulia faccia la sua parte e solleciti Governo e Parlamento a ripristinare il principio del consenso nel ddl e a respingere qualsiasi riscrittura che lo annacqui". ACON/COM/sm