03/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/27/2026 07:45
L'Italia è tra i paesi europei in cui il territorio a pericolosità frane è in aumento. La pericolosità da frana rappresenta la probabilità che un fenomeno franoso si verifichi in un'area specifica. In Italia, questo tema è di fondamentale importanza poiché oltre il 94% dei comuni è considerato a rischio di dissesto idrogeologico. I fenomeni sono innescati da precipitazioni intense, ma spesso aggravati anche da cause antropiche.
Nell'immagine pubblicata un'elaborazione di 3 immagini Stripmap acquisite nell'ambito del piano di acquisizione MapItaly sull'area di Niscemi, cittadina siciliana interessata da una frana di grandi dimensioni ad inizio 2026.
Il piano di acquisizione Map Italy è stato sviluppato nel 2010 dall'ASI in collaborazione con e-GEOS S.p.A. su indicazione del Dipartimento di Protezione Civile con lo scopo di realizzare, mediante le acquisizioni di dati acquisiti dai satelliti della costellazione COSMO-SkyMed, un mapping interferometrico dell'intero territorio italiano con acquisizioni effettuate in modalità StripMap con una risoluzione di 3 metri.
Nell'ambito della gestione dell'emergenza sul territorio di Niscemi, l'Agenzia Spaziale Italiana, in qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile per la fornitura dei dati satellitari, ha messo a disposizione i dati acquisiti dalla costellazione COSMO-SkyMed.
Nell'arco di 24 ore, grazie alle funzionalità altamente performanti di processing e distribuzione del Portale MapItaly, sono state erogate più di 400 immagini di archivio COSMO-SkyMed, fornendo così un tempestivo supporto al Dipartimento della Protezione Civile.
Il Portale MapItaly è stato sviluppato al fine di consentire l'erogazione massiva e veloce dei dati acquisiti dai satelliti della Costellazione COSMO-SkyMed affinché siano immediatamente accessibili all'utenza. Realizzato nell'ambito di un contratto con e-GEOS S.p.A., che ne gestisce anche l'operatività, e promosso dall'ASI nell'ambito dei finanziamenti del Piano Nazionale Complementare (PNC) al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), contribuisce di fatto al raggiungimento degli obiettivi di potenziamento degli asset nazionali di Osservazione della Terra.