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Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of the Italian Republic

01/01/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/01/2026 12:02

Continua la procedura per la riduzione dei dazi statunitensi sulla pasta italiana

Sul tema dei dazi americani applicati negli Usa alle importazioni di pasta di alcune aziende italiane, la Farnesina ricorda che Il 4 settembre 2025 il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva pubblicato i risultati preliminari sui dazi da applicare ai prodotti stranieri. Tra questi prodotti risultavano 13 marchi di pasta italiana accusati di presunte pratiche commerciali di esportazione verso gli Stati Uniti a costi inferiori rispetto a quelli di mercato ("dumping"). L'esito preliminare prevedeva l'imposizione di un'aliquota pari al 91.74%. In particolare, le autorità statunitensi avevano imputato a due aziende designate come 'rispondenti obbligatori' ('mandatory respondents'), La Molisana e Garofalo, una cooperazione con l'indagine svolta carente o comunque insufficiente, e di conseguenza avevano applicato alle due aziende in questione (e anche alle rimanenti 11, tra cui Barilla) il livello tariffario massimo previsto dalla procedura.

Le aziende coinvolte, in particolare Garofalo e La Molisana, hanno immediatamente contestato quanto addebitato loro, asserendo di aver offerto sempre collaborazione piena e senza riserva. Il Governo italiano ha fatto proprie queste argomentazioni, in una memoria difensiva 'ad adiuvandum' depositata per il tramite dell'Ambasciata a Washington, a cui si è affiancata una analoga nota a sostegno depositata anche dalla Commissione Europea. Successivamente le stesse aziende coinvolte nell'indagine hanno fornito al Department of Commerce documentazione supplementare, sulla base della quale le autorità USA hanno svolto ulteriori approfondimenti sulle risultanze che avevano condotto alle decisioni preliminari di inizio settembre. Nel frattempo, la sospensione provvisoria (per 45 giorni) dell'Amministrazione USA a causa del cd. 'shutdown' ha determinato uno slittamento dei termini per la conclusione dell'indagine, inizialmente prevista per i primi giorni del 2026.

Alla luce dell'attività svolta nei mesi precedenti, ieri il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha comunicato alcune valutazioni - in anticipo rispetto alla conclusione dell'indagine attesa per l'11 marzo - che riconsiderano in misura significativa l'entità dei dazi provvisori antidumping resi noti il 4 settembre, diminuendo i dazi a carico delle aziende italiane. Dal 91,74%, le aliquote (da sommare al 15% di dazi 'orizzontali' concordato a fine luglio 2025 dai leader di USA e UE per la generalità dei prodotti provenienti dall'Unione Europea) passano ora al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati. Le aziende interessate hanno adesso facoltà, se lo ritengono, di presentare ulteriori osservazioni nei riguardi dei provvedimenti annunciati. Si rammenta infine che l'efficacia delle misure in questione resta sospesa fino a quando l'indagine non sarà stata conclusa (l'11 marzo).

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