03/15/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/15/2026 08:43
LA NAVE SAR DI EMERGENCY HA EFFETTUATO LA TERZA OPERAZIONE DI SOCCORSO IN MENO DI 48 ORE IN ACQUE INTERNAZIONALI
ALTRE 25 PERSONE SONO STATE TRATTE IN SALVO: 11 SONO MINORI NON ACCOMPAGNATI
JONATHAN NANÌ LA TERRA, CAPOMISSIONE DELLA LIFE SUPPORT: "IL BUIO HA RESO LE OPERAZIONI DIFFICILI, I NAUFRAGHI ERANO TERRORIZZATI. ORA NAVIGHIAMO VERSO NORD, RIMANENDO DISPONIBILI PER ALTRI INTERVENTI"
A BORDO DELLA NAVE DI EMERGENCY 123 PERSONE SI DIRIGONO VERSO IL PORTO DI CIVITAVECCHIA, CHE RAGGIUNGERÀ IL 17 MARZO, DOPO TRE GIORNI DI NAVIGAZIONE DAL LUOGO DEL SALVATAGGIO
Milano, 15 marzo 2026 - Terza operazione di soccorso in meno di 48 ore per la Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, che sabato 14 marzo all'incirca alle ore 20.00 ha tratto in salvo altre 25 persone che navigavano nel buio e senza giubbotti salvagente su un piccolo gommone bianco sovraffollato, in acque internazionali nella zona SAR maltese. Tra i 25 naufraghi, 11 sono minori non accompagnati.
"Il buio ha complicato le attività di ricerca ma, appena individuato questo piccolo gommone sovraffollato, abbiamo iniziato le operazioni di salvataggio - dichiara Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support -. Una volta lì, ci siamo ritrovati davanti venticinque persone pietrificate dalla paura, senza giubbotti salvagente. Questo soccorso si unisce agli altri due effettuati nelle precedenti ventiquattro ore. Al momento, a bordo della nostra nave ci sono 123 naufraghi."
Le 25 persone soccorse, nel terzo salvataggio di sabato 14 marzo, sono 18 uomini, di cui sette minori non accompagnati e 7 donne, di cui 4 minori non accompagnati. I naufraghi hanno riferito di essere partiti da Zawiya la sera del 13 marzo e provengono da Sudan, Sud Sudan, Somalia, Yemen, paesi segnati da conflitti, violenze, povertà, insicurezza alimentare e cambiamenti climatici.
In totale sono 123 persone a bordo della nave, di cui 26 minori non accompagnati e 20 donne, che si stanno dirigendo verso il porto di Civitavecchia, assegnato dalle autorità competenti subito dopo il primo salvataggio, a tre giorni di navigazione dall'attuale posizione della Life Support, con l'arrivo previsto nella prima mattinata del 17 marzo.
"Lo staff di EMERGENCY si sta prendendo cura di tutte le persone a bordo costrette a raggiungere un porto molto distante, come quello di Civitavecchia - continua Jonathan Nanì La Terra -. La Life Support rimarrà disponibile durante la sua navigazione verso nord, nel caso di altre possibili segnalazioni o barche in difficoltà."
L'assegnazione di un porto così lontano obbliga i naufraghi, già provati da un viaggio difficile e in condizioni di estrema fragilità fisica e psicologica, a trascorrere altri giorni in mare, ritardando il loro accesso ai servizi essenziali.
Inoltre, i giorni di navigazione per raggiungere il porto di Civitavecchia costringono la Life Support a restare lontana per più tempo dalla zona di ricerca e soccorso, dove c'è più bisogno e, quando, in meno di 48 ore, sono stati effettuati tre diversi salvataggi.
L'ultima operazione di soccorso si unisce alle altre due avvenute tra la mattina e la sera di venerdì 13 marzo e che hanno tratto in salvo, rispettivamente, 41 e 57 persone, che si trovavano in balia del mare in acque internazionali della zona SAR libica.
La Life Support sta compiendo la sua 41esima missione nel Mediterraneo centrale, operando in questa regione dal dicembre 2022. Durante questo periodo, la nave SAR di EMERGENCY ha soccorso complessivamente di 3.371 persone.