05/17/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/17/2026 12:04
Si è tenuta oggi, al Salone Internazionale del Libro di Torino, "Generazioni Costituenti", l'evento promosso dal Consiglio regionale della Basilicata, dedicata al dialogo tra memoria e futuro, con un focus particolare sul rapporto tra giovani, Costituzione e partecipazione democratica. Un momento di confronto che ha posto al centro il ruolo delle nuove generazioni nella vita pubblica e nella costruzione del domani.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle celebrazioni per gli 80 anni dall'avvio del processo costituente italiano, dal referendum istituzionale e dall'esercizio del primo voto delle donne: una ricorrenza che non è stata letta come semplice commemorazione storica, ma come occasione di approfondimento sul percorso che ha dato forma alla Repubblica e sui valori che ancora oggi ne sorreggono l'assetto democratico. In questa prospettiva, il Consiglio regionale della Basilicata ha scelto di essere presente al Salone con il claim "Generazioni Costituenti", espressione di un impegno che coniuga memoria civile, partecipazione e progettualità futura.
Il tema, ispirato al manifesto dell'edizione 2026 del Salone - "Il mondo salvato dai ragazzini", tratto dall'opera di Elsa Morante del 1968 - richiama il protagonismo delle nuove generazioni nella sfera pubblica. "Generazioni Costituenti" individua nei giovani non soltanto i destinatari di un'eredità democratica, ma soggetti attivi del suo rinnovamento, chiamati a interpretare la cittadinanza come pratica quotidiana di consapevolezza e responsabilità. La Costituzione, in questo senso, si conferma non solo fondamento giuridico della Repubblica, ma riferimento vivo e dinamico, capace di orientare il presente e accompagnare l'evoluzione della società". A discuterne il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, lo storico Giampaolo D'Andrea, il giornalista Nello Scavo, inviato di Avvenire, Gabriella Morelli e Ilaria Pastore, due delle autrici di "Le ragazze che fecero la nostra storia. Dialoghi con le Costituenti", edito da Grafiche Zaccara.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, ha sottolineato il valore simbolico della presenza della Basilicata al Salone del Libro di Torino, città che ospita una delle più numerose comunità lucane presenti nelle regioni italiane. Richiamando gli ottant'anni dal primo voto delle donne, dal referendum istituzionale e dall'avvio del processo costituente, Chiorazzo ha evidenziato l'importanza di custodire e trasmettere la memoria democratica del Paese. Un passaggio particolare è stato dedicato alle giovani studentesse intervenute all'evento, elogiate per aver raccontato, attraverso il loro lavoro, la storia di quattro madri costituenti, contribuendo a rendere la Costituzione "un documento vivo, concreto e attuale". "Troppo spesso diciamo ai giovani che sono il futuro - ha affermato - ma dobbiamo ricordare che non sono soltanto una promessa rinviata nel tempo: sono già, oggi, una componente viva e decisiva del presente del nostro Paese, perché influenzano e costruiscono concretamente la società in cui viviamo". Il vicepresidente ha quindi ribadito l'importanza di iniziative culturali e di confronto come quella promossa al Salone del Libro, capaci di rafforzare consapevolezza, partecipazione e senso civico nelle nuove generazioni.
Il giornalista Nello Scavo ha richiamato il valore dell'articolo 11 della Costituzione, sottolineando come il principio del ripudio della guerra sia tornato drammaticamente attuale in un tempo segnato da conflitti vicini e lontani. Scavo ha evidenziato come la Costituzione non si limiti a rifiutare la guerra, ma respinga anche l'idea che i conflitti possano essere risolti attraverso le armi anziché mediante il diritto internazionale e il confronto diplomatico. Soffermandosi sul ruolo del giornalismo, ha spiegato la necessità di "restare umani" nel racconto delle guerre, dando voce alle persone travolte dai grandi interessi politici, economici e geopolitici: "Il nostro compito è unire i puntini, dare contesto ai fatti e raccontare le storie ad altezza d'uomo". Richiamando il tema di "Generazioni Costituenti", Scavo ha quindi sottolineato come i giovani siano chiamati a interrogarsi sulle grandi questioni contemporanee: "Se un ragazzo lucano si pone domande sul petrolio, su come renderne l'utilizzo più giusto e sostenibile, in realtà si sta confrontando con temi universali, perché quelle scelte hanno conseguenze che riguardano tutti".
Nel suo intervento, il professor Giampaolo D'Andrea ha richiamato il contributo del Mezzogiorno e, in particolare, della Basilicata nei principali passaggi che hanno condotto alla nascita della Repubblica italiana. D'Andrea ha sottolineato come tali vicende storiche rappresentino un patrimonio comune che ha contribuito a definire il percorso democratico del Paese. Soffermandosi sul tema della pace, ha ribadito il senso profondo dell'articolo 11 della Costituzione, precisando che il ripudio della guerra non è semplice astensione dai conflitti, ma indicazione di un metodo alternativo fondato sul dialogo e sul ricorso alle sedi del diritto internazionale. In questo quadro ha richiamato il ruolo delle Nazioni Unite e la necessità che le grandi potenze rinuncino alla logica della forza, ricordando un passaggio di Aldo Moro del 1971 sulla responsabilità condivisa nella costruzione della pace e sul superamento dell'idea che esistano popoli destinati a "fare la storia" e altri a subirla. Il professore ha evidenziato la responsabilità delle nuove generazioni nel custodire e rinnovare i valori della pace, della libertà e della democrazia: "La democrazia non è irreversibile - ha affermato - resta viva solo se donne e uomini continuano ogni giorno a difenderla e a praticarla".
Le studentesse hanno raccontato di aver approfondito le storie di alcune madri costituenti, colpite dal loro coraggio e dalla determinazione nel contribuire alla scrittura della Costituzione. Attraverso un lavoro di ricerca e un dialogo ideale con queste figure del passato, hanno dichiarato di aver maturato una maggiore consapevolezza del loro ruolo. Alla domanda su un possibile cambiamento di percezione, hanno spiegato che mettersi nei panni delle giovani costituenti ha reso più forte il senso di responsabilità personale. La conoscenza delle biografie dei membri dell'Assemblea costituente ha rafforzato la consapevolezza del significato profondo del testo costituzionale. "In questo modo, hanno concluso, i principi della Carta risultano più vicini e capaci di incidere concretamente nella vita quotidiana".
Il coordinatore della Struttura di Informazione, Comunicazione ed Eventi, Pierluigi Maulella Barrese, ha ricordato che il Consiglio regionale investe con continuità su un progetto di cittadinanza attiva che mette al centro i giovani e la partecipazione democratica. "Nel tempo i temi si sono ampliati: lavoro, digitale, cyberbullismo e nuove sfide come l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla società. Scuole, istituzioni e visite in Consiglio regionale diventano strumenti per formare consapevolezza civica e 'seminare' partecipazione nelle nuove generazioni".