04/30/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/30/2026 07:57
Dopo che le forze israeliane hanno intercettato 22 imbarcazioni e fermato almeno 175 membri degli equipaggi della Global Sumud Flotilla, che stava tentando di rompere il blocco illegale imposto da Israele e di consegnare aiuti umanitari essenziali alla Striscia di Gaza occupata - nel contesto del genocidio in corso da parte di Israele -, Erika Guevara Rosas, alta direttrice delle campagne e delle ricerche di Amnesty International, ha dichiarato:
"Intercettare in modo sfacciato e illegale imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte di Israele e sottoporre a detenzione arbitraria decine di persone attiviste, evidenziano le pericolose conseguenze di decenni di impunità per i crimini di atrocità commessi da Israele contro le persone palestinesi, tra cui il genocidio nella Striscia di Gaza e il sistema di apartheid nonché l'occupazione illegale del territorio palestinese".
"È sconcertante che persone impegnate in una missione pacifica di solidarietà , volta a rompere il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e a fornire assistenza medica e beni essenziali a una popolazione alle prese con una crisi umanitaria catastrofica - dovuta a condizioni deliberatamente imposte da Israele - siano state ancora una volta detenute arbitrariamente".
"Il fatto che la Marina israeliana abbia percorso centinaia di miglia in mare aperto al solo scopo di impedire a imbarcazioni civili cariche di cibo, latte in polvere per neonati e forniture mediche di raggiungere la popolazione palestinese dimostra fino a che punto Israele sia disposto a spingersi per mantenere il suo blocco crudele e illegale, in vigore da 19 anni, nei confronti della Striscia di Gaza occupata".
"Nonostante il cosiddetto cessate il fuoco in vigore nella Striscia di Gaza dal 9 ottobre 2025, Israele ha consentito l'ingresso solo di quantità estremamente limitate di aiuti verso una popolazione in gran parte sfollata con la forza, che vive in condizioni di estrema privazione e in un contesto di devastazione totale, concentrata in appena il 40 per cento della Striscia di Gaza, mentre l'esercito israeliano ha trasformato la maggior parte di quest'area del territorio occupato in una zona mortale interdetta alla popolazione palestinese".
"Nutriamo gravi preoccupazioni per la sicurezza delle persone detenute arbitrariamente e trasferite in Israele dopo che le loro imbarcazioni sono state abbordate in acque internazionali vicino alla Grecia e Israele ha disturbato i loro canali di comunicazione, impedendo di coordinarsi o chiedere aiuto. Amnesty International ha documentato maltrattamenti e torture nei confronti delle persone attiviste a bordo della Global Sumud Flotilla, intercettate dall'esercito israeliano e detenute nell'ottobre 2025, tra cui privazione del sonno, negazione di acqua potabile e diniego di cure mediche. In Italia, queste violazioni nei confronti di 36 persone attiviste italiane sono attualmente oggetto di un'indagine da parte della procura di Roma, anche in relazione ad accuse di tortura e maltrattamenti".
"Le persone a bordo delle imbarcazioni intercettate devono essere liberate immediatamente e senza condizioni. Mentre sono detenute, le autorità israeliane devono garantire che tutte le persone fermate abbiano accesso immediato all'assistenza consolare, siano trattate in modo umano e siano protette dalla tortura e dai maltrattamenti. Gli stati devono fornire con urgenza sostegno ai propri cittadini detenuti; devono inoltre adottare senza indugio misure concrete per porre fine al genocidio commesso da Israele contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, anche revocando immediatamente il blocco illegale e consentendo l'ingresso e la distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari. Gli stati terzi devono cessare di garantire impunità a Israele per i suoi crimini di atrocità e accelerare l'adozione di misure per porre fine all'occupazione illegale del Territorio palestinese occupato, come indicato dalla Corte internazionale di giustizia nel 2024".