Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of the Italian Republic

03/30/2026 | Press release | Archived content

Interrogazione a risposta scritta 4-02856 Sen. Scalfarotto (IV) sull’incontro tra il Vice Ministro Cirielli e l’Ambasciatore della Federazione russa Aleksej Paramonov.


Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02856


presentata da

IVAN SCALFAROTTO
mercoledì 18 marzo 2026, seduta n.400

SCALFAROTTO, BORGHI Enrico - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

organi di stampa riferiscono di un incontro, avvenuto nei mesi scorsi, tra il viceministro degli affari esteri, Edmondo Cirielli, e l'ambasciatore della Federazione russa in Italia;

secondo le ricostruzioni giornalistiche iniziali, il colloquio sarebbe avvenuto senza che la Presidenza del Consiglio dei ministri ne fosse informata, provocando l'irritazione della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni;

il viceministro Cirielli ha successivamente smentito tali indiscrezioni, definendole "destituite di ogni fondamento", e precisando che l'incontro era noto alla Farnesina, inserendosi in una prassi consolidata volta a mantenere canali di comunicazione con Paesi dai rapporti complessi senza esporre direttamente il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale;

se dovesse essere confermo che l'iniziativa del viceministro fosse stata assunta senza previo coinvolgimento del Governo, bensì in modo individuale senza alcun coordinamento con l'azione diplomatica italiana e europea, si sarebbe dinanzi a un fatto gravissimo e meritevole, senza indugio, di dimissioni da parte del viceministro;

è necessario che il Ministro in indirizzo chiarisca se fosse a conoscenza dell'incontro svolto dal viceministro e quali siano stati i contenuti dell'incontro e la posizione dell'Italia assunta durante il colloquio; inoltre risulta urgente chiarire se risulti veritiero che la Presidenza del Consiglio dei ministri non fosse stata coinvolta nella partecipazione dell'incontro, e in caso affermativo è necessario spiegarne le motivazioni,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo abbia dato l'assenso all'incontro tra il viceministro e l'ambasciatore russo in Italia, e in caso negativo se non ritenga di dover sollecitare le dimissioni del viceministro Cirielli, considerata la gravità dell'azione commessa;

se non intenda chiarire le ragioni per le quali l'incontro non si sia svolto nella sede istituzionale del Ministero e se non intenda chiarire quale sia stato il luogo dell'incontro;

nel caso in cui il Ministro abbia dato l'assenso all'incontro, se non intenda chiare se tale iniziativa si inserisca o meno in un'azione diplomatica europea coordinata e condivisa con gli Stati membri della UE, e quali siano stati i contenuti dell'incontro e la posizione assunta dall'Italia;

se risulti veritiero che la Presidenza del Consiglio dei ministri non fosse stata allertata dell'incontro tenuto dal viceministro Cirielli, e quali siano le motivazioni di questo mancato coinvolgimento.

(4-02856)



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 136.
all'Interrogazione a risposta scritta 4-02856

Risposta. - La posizione del Governo sull'aggressione russa all'Ucraina è chiara e coerente. Come ribadito anche in Parlamento dal Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, l'Italia è al fianco dell'Ucraina, del popolo ucraino e delle sue istituzioni. L'Italia sostiene la sua sovranità, indipendenza e integrità territoriale. Si tratta di un dovere morale, ma anche di un interesse strategico, poiché si è convinti che difendere l'Ucraina significhi difendere la sicurezza dell'Europa.

Il pieno sostegno a Kiev è stato ribadito proprio in questi giorni dal ministro Tajani in occasione della riunione dei Ministri degli esteri del G7 in Francia, a cui è stato presente anche il Ministro degli esteri ucraino Sybiha. Il ministro Tajani sarà inoltre a Kiev il prossimo 31 marzo per il Consiglio affari esteri dell'Unione europea in occasione dell'anniversario della scoperta delle atrocità commesse dalla Federazione russa a Bucha.

Il Governo condanna al contempo fermamente l'aggressione della Federazione russa, la violazione del diritto internazionale, gli estesi bombardamenti sulle infrastrutture critiche e le sistematiche violenze contro civili inermi. Sostiene inoltre le sanzioni nei confronti di Mosca in quanto strumento essenziale di pressione politica ed economica per convincere la Federazione russa a sedersi al tavolo della pace. L'Italia non è tuttavia in guerra con il popolo russo e, come tutti i nostri partner, non ha interrotto le relazioni diplomatiche con Mosca. Questi canali diplomatici, benché al momento utilizzati con intensità ridottissima, restano comunque strumenti istituzionali essenziali per assicurare una minima, ma necessaria interlocuzione ai fini della tutela dei quasi 5.000 concittadini ancora presenti nel Paese.

L'incontro tra il vice ministro Cirielli e l'ambasciatore della Federazione russa, menzionato nell'interrogazione, si è svolto il 3 febbraio 2026 presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, alla presenza di funzionari della Farnesina. Non vi è stato quindi alcun incontro segreto, né alcuna iniziativa isolata. L'ambasciatore russo aveva chiesto un colloquio e il vice ministro Cirielli lo ha ricevuto nell'ambito delle sue funzioni, informandone naturalmente i vertici della Farnesina. Il contenuto dell'incontro è stato inequivocabile. È stata ribadita la posizione italiana sull'aggressione all'Ucraina: condanna dell'invasione, sostegno al popolo ucraino e conferma delle sanzioni.

Ricevere un ambasciatore accreditato non significa avallarne le posizioni, significa ribadire in quella sede le proprie posizioni. È ciò che l'Italia fa con tutti i Paesi con cui ha relazioni diplomatiche, anche quando non ne condivide le scelte. Non vi è alcuna ambiguità nella posizione italiana, fondata su una ferma condanna della Federazione russa e su un pieno sostegno all'Ucraina.

TRIPODI MARIA Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale

30/03/2026

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