Trieste 3 nov - "L'Università popolare di Trieste si distingue perché, accanto alle tradizionali attività formative rivolte alla cittadinanza, ad essa è stato affidato un compito specifico di valore strategico per il Friuli Venezia Giulia, per l'intero Paese e per Trieste, che rappresenta una capitale morale per quanti hanno dovuto abbandonare le terre d'oltreconfine a seguito delle vicende storiche, così come per chi vi è rimasto e continua a guardare alla città come a un punto di riferimento legato alle proprie radici e alla storia familiare".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti intervenendo alla giornata annuale dell'Università popolare di Trieste, la quale nell'occasione ha organizzato un evento speciale dedicato alla lingua e alla cultura italiana che ha visto come protagonista la musica del maestro Giulio Rapetti Mogol.
Come ha spiegato l'assessore, in Italia si contano quasi duecento università popolari, sorte tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento con l'obiettivo comune di diffondere la cultura in una fase storica in cui essa era riservata alle fasce più abbienti della popolazione. Con il tempo l'accesso all'istruzione e alla formazione si è fortunatamente consolidato come diritto garantito a tutti; tuttavia, negli ultimi anni l'Università popolare ha assunto una funzione del tutto particolare.
"L'impegno dell'Università popolare di Trieste - ha aggiunto Roberti - nel mantenere vivi i legami culturali, promuovere la lingua italiana e conservare le tradizioni locali costituisce un pilastro fondamentale per l'Amministrazione regionale. Per questa ragione la Regione Friuli Venezia Giulia, d'intesa con il Ministero degli Affari Esteri, è entrata nella compagine dell'ente, sostenendolo con linee di finanziamento dedicate".
Secondo l'assessore, tale ruolo era primario già prima del superamento dei confini avvenuto nei primi anni Duemila, la caduta delle barriere ne ha ulteriormente rafforzato il valore: è oggi essenziale poter contare oltreconfine, in Slovenia e Croazia, su una comunità solida, non più divisa dalle ideologie del passato ma unita nella crescita e nella tutela dei nostri valori condivisi.
Infine, Roberti ha espresso un sentito ringraziamento all'Università Popolare di Trieste che, accanto al mandato attribuito dalla legge, esprime ogni giorno una straordinaria professionalità animata da sincera passione e impegno quotidiano, come traspare chiaramente da ogni iniziativa promossa. ARC/GG/ma