CIA - Confederazione Italiana Agricoltori

03/30/2026 | News release | Distributed by Public on 03/30/2026 02:05

Giorgio Puppin eletto nuovo presidente di Cia Veneto

Succede a Gianmichele Passarini. "La politica rimetta al centro l'agricoltura"

L'ultima criticità in ordine di tempo è l'impennata del costo del gasolio agricolo: in Veneto fino a +50% nell'ultimo mese a causa della nuova Guerra del Golfo. A febbraio si attestava a 0,75 euro al litro, oggi viene venduto a 1,20 euro al litro. "Stiamo attraversando una tempesta perfetta", le prime parole del neo presidente di Cia Veneto, Giorgio Puppin, eletto dall'Assemblea riunita all'Hotel Crowne Plaza di Padova.

Succede a Gianmichele Passarini, che dopo otto anni ha terminato il suo mandato.

"Questo balzo giunge proprio nel periodo di inizio delle semine. Se non vi sarà un'immediata riduzione del prezzo del carburante, centinaia di agricoltori veneti rischiano di doversi fermare da qui alle prossime settimane", ha detto Puppin.

Oltre 60mila gli imprenditori agricoli veneti, per un valore della produzione agroalimentare che supera gli 8 miliardi di euro all'anno. "Un settore già bastonato dagli effetti nefasti dei mutamenti climatici, che non consentono di programmare alcunché. L'equo reddito, poi, non viene quasi mai garantito", ha aggiunto.

Il comparto sembra davvero essere sotto attacco. Un mese fa l'annuncio della sospensione delle attività dello storico zuccherificio di Pontelongo (-92% di ettari di barbabietola da zucchero in venticinque anni), mentre dal 2023, nella sola Sacca di Scardovari, 600 allevatori di vongole hanno chiuso i battenti a causa del granchio blu. Non solo. Rimangono irrisolte le questioni relative alla fauna selvatica, alla cimice asiatica e al prezzo del latte, che da ottobre 2025 vive una fase di netta flessione. A tal riguardo, migliaia di allevatori veneti stanno lavorando in perdita.

"Serve un reale cambio di passo -ha continuato il nuovo presidente di Cia Veneto- altrimenti l'intero settore è destinato a diventare marginale. Il mondo della politica rimetta al centro il primario, non solo con sostegni economici, ma anche, e soprattutto, mediante adeguate misure di rilancio".

Fra i relatori all'Assemblea il presidente della Regione, Alberto Stefani: "Il dialogo con gli attori del comparto è dirimente. Portiamo avanti una politica che non è un copia-incolla di ciò che è stato messo in campo in passato, piuttosto siamo chiamati a rispondere a delle istanze in continua evoluzione". Mentre sui giovani "stiamo dando l'opportunità di insediarsi attraverso appositi contributi, crediamo fortemente nella filiera".

Presente anche il presidente di Anbi Veneto, Alex Vantini, che ha sottolineato la strategicità degli undici Consorzi di bonifica veneti: "Il 40% della superficie della nostra Regione è sotto il livello del mare. I Consorzi stessi contribuiscono alla sicurezza idraulica dell'intero territorio".

All'Assemblea sono intervenuti pure gli assessori regionali Dario Bond e Elisa Venturini, ribadendo la disponibilità a portare a Palazzo Balbi le richieste degli imprenditori agricoli.

Infine, il vicesindaco di Padova, Antonio Bressa: "Le abitudini stanno cambiando, i cittadini chiedono prodotti sani e genuini. In tal senso i mercati agricoli permettono di stringere un'alleanza fra produttori e consumatori. Inoltre, sono nuovi luoghi di aggregazione e convivialità".


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