04/02/2026 | News release | Distributed by Public on 04/02/2026 00:00
Dal 6 al 7 ottobre 2026 l'Arsenale della Marina Militare di Venezia ospiterà la XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS) uno dei principali forum internazionali dedicati alla cooperazione tra Marine militari e alla sicurezza marittima.
Il Simposio, organizzato dalla Marina Militare, è giunto alla sua quindicesima edizione e dal 1996 si svolge con cadenza biennale presso la sede dell'Istituto di Studi Militari Marittimi, nell'antico Arsenale di quella che fu la Repubblica Serenissima. L'evento riunisce i vertici delle Marine Estere, rappresentanti del mondo accademico, dell'industria, della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica.
Nato dall'esigenza di creare un forum internazionale volto a favorire la collaborazione multilaterale tra Marine Militari, il Simposio rappresenta, fin dalla sua prima edizione una delle iniziative con il più ampio tasso di partecipazione tra enti e istituzioni del cluster marittimo. L'iniziativa promossa dalla Marina Militare ha contribuito nel tempo a sviluppare un dialogo costante tra i diversi attori del settore, rafforzando un tessuto di integrazione e cooperazione.
E proprio la cooperazione marittima costituisce il solco nel quale il Simposio è stato concepito sin dalla prima edizione, alla quale aderirono delegazioni provenienti da ventitré Paesi. Oggi l'iniziativa coinvolge circa settanta Marine a testimonianza del crescente successo e della rilevanza internazionale dell'evento.
Il tema della prossima edizione: "From Regional Waters to Global Influence: generating effects across the midland seas of the world", propone una riflessione sulla crescente influenza delle dinamiche regionali sugli equilibri globali e le relative implicazioni nell'ambito del dominio marittimo. In particolare, sarà analizzata la centralità degli spazi geopolitici e geostrategici dei Maritime Regional Security Complex (M-RSC) aventi come pivot geografico i midland seas, ovvero mari interposti tra grandi masse terrestri, assimilabili ai "mediterranei" globali.
Nel corso della prima giornata, in programma per il 6 ottobre, si susseguiranno i seguenti panel in modalità Working Session (seduta di lavoro con un moderatore e più relatori) e Single Speaker Talk (interventi affidati a un unico relatore con l'obiettivo di offrire una visione d'insieme e stimolare la riflessione dell'audience:
Il primo panel in modalità Working Session: "The Geopolitical Background: Global and Regional Dynamics in Comparison", analizzerà il rapporto esistente tra dinamiche globali e dinamiche regionali alla luce delle trasformazioni che interessano la globalizzazione, considerando il peso crescente dei legami politico-economici intra-regionali.
Seguirà il panel in modalità Single Speaker Talk: "The Pivotal Role of Cooperation among Regional Alliances as Security Providers", dedicato al ruolo delle alleanze regionali in quanto garanti di sicurezza e stabilità, in particolare nel settore marittimo. L'intervento approfondirà l'importanza della cooperazione tra alleanze regionali per rafforzare la capacità collettiva di prevenire conflitti, gestire crisi e salvaguardare i beni comuni globali.
Il terzo panel in modalità Working Session: "Maritime Regional Security Complexes, Global Order and Sea-Based Flows - What role for Navies?" esaminerà come le interdizioni marittime, gli attacchi alle rotte di navigazione, i chokepoint insicuri o le linee di comunicazione marittime contese, possano interrompere flussi vitali e produrre effetti strategici duraturi. Le recenti crisi, come quelle che coinvolgono l'Iran e il Mar Rosso, dimostrano come interdizioni localizzate possano rimodellare le rotte commerciali, gli assetti di sicurezza e i modelli di mobilità globale. All'interno dei Maritime Regional Security Complex (M-RSC), il mare opera non solo come spazio di interazione strategica, ma anche come canale critico per i flussi di merci, energia, informazioni e persone. Questi flussi sostengono la stabilità regionale e globale, ma rimangono vulnerabili alle interdizioni causate dalla competizione geopolitica, dalle minacce asimmetriche, dalle calamità naturali e da attori statali e non statali. Particolare attenzione sarà rivolta alla ricalibrazione delle geometrie operative che definiranno l'assetto delle missioni navali presenti e future.
La giornata si concluderà con il Single Speaker Talk "The New Arctic Chessboard: Seapower, Resources and the Race for Connectivity", dedicato alla crescente rilevanza geopolitica dello spazio artico. Se infatti esiste una regione artica riconosciuta come tale a livello geopolitico, non esiste ancora un vero e proprio "mediterraneo artico", la cui configurazione è ancora in evoluzione e strettamente legata al progressivo scioglimento dei ghiacci. L'intervento analizzerà l'interazione tra potenza marittima, risorse naturali e connettività in una regione in cui convergono cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e dinamiche geopolitiche. Verrà inoltre evidenziata la crescente presenza marittima di attori statali e non statali, la ricerca di nuove rotte commerciali e corridoi energetici e le implicazioni per la sicurezza, la governance e la tutela ambientale nell'High North.
La seconda e ultima giornata, in programma per il 7 ottobre, si aprirà in modalità Single Speaker Talk con il panel: "Future-Proof capabilities: A naval force designed to operate across oceans, act within regions, and deliver effects on the ground" che sarà incentrato sull'analisi del contesto contemporaneo sempre più caratterizzato da sfide trans-regionali. In tale scenario la potenza navale deve essere dispiegabile a livello globale, mantenendo efficacia a livello regionale. L'obiettivo sarà quello di delineare la visione di una Marina a prova di futuro: flessibile, integrata e in grado di operare dal mare alla costa. Saranno rimarcate la progettazione modulare, l'interoperabilità multi-dominio e la sostenibilità come fattori abilitanti alla superiorità operativa. Allineando l'ambizione strategica all'evoluzione tecnologica, si richiede una forza marittima in grado di collegare oceani, proteggere le regioni e garantire stabilità ovunque sia necessario.
Il secondo panel della giornata in modalità Working Session: "Future Seas: Industrial Scale, Decisive Mass and Innovation. Securing the Maritime Domain", affronterà il futuro della sicurezza marittima alla luce delle nuove minacce e dell'emergere delle nuove tecnologie come l'Intelligenza Artificiale. Il panel esplorerà due punti strategici chiave:
A chiudere il simposio, sarà la Special Session: "Future-Proof Leadership: Preparing Maritime Commanders and sailors for Complexity", al centro della quale si punterà a stimolare la riflessione sulle qualità che definiscono una leadership a prova di futuro - adattabilità, pensiero critico e intelligenza emotiva - in contesti decisionali frenetici. I leader marittimi di domani devono essere capaci, in grado non solo di leggere l'evoluzione geopolitica e quella tecnologica, ma anche quella sociale e cognitiva, oltre a essere in grado di valorizzare il proprio equipaggio.