06/15/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/15/2026 09:37
Oggi a Roma incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy presieduto dal ministro Urso: al centro del tavolo, il piano di riorganizzazione industriale dell'azienda che prevede oltre 1.700 esuberi
15 giugno 2026 17:24
Bologna - "È importante la disponibilità acquisita di Electrolux di non procedere ad alcun atto unilaterale, ma di partecipare a tavoli di confronto presso il Ministero finalizzati a riportare su un piano di sostenibilità il futuro dell'azienda. Allo stesso tempo va visto con favore l'impegno del ministro Urso a mettere in campo ogni misura di sostegno ordinaria e straordinaria, con il supporto di tutte le istituzioni regionali e locali".
Così l'assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia, dopo l'incontro di questo pomeriggio a Roma convocato e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulla vertenza Electrolux.
"È indispensabile che si ricominci dalla condivisione degli obiettivi fondamentali, ovvero massima tutela dell'occupazione e della capacità produttiva, per definire gli strumenti adatti a raggiungerle in un confronto fra istituzioni, azienda e sindacati- aggiunge Paglia-. Electrolux deve avvertire con grande chiarezza la mano tesa delle istituzioni e del sistema Paese, e la volontà generale di consolidarne la presenza produttiva in Italia, ma allo stesso tempo deve sentire il dovere di rispondere positivamente a questa disponibilità. Questa è la sfida dei prossimi mesi, a cui l'Emilia-Romagna parteciperà con il massimo impegno".
Il summit ministeriale, dopo quello dello scorso 25 maggio, alla luce dell'annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale svedese di elettrodomestici che prevede di tagliare 1.700 posti di lavoro nelle sedi italiane, di cui oltre 300 a Forlì, sito produttivo specializzato in piani cottura e forni.
Attorno al Tavolo del Mimit i rappresentanti di Electrolux, Regioni sedi di stabilimenti (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia), istituzioni locali, organizzazioni sindacali e rappresentanti dei lavoratori.
Gianni Boselli
Ultimo aggiornamento: 15-06-2026, 17:24