06/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/16/2026 07:20
Tre giorni di simulazioni, attività operative e formazione tra le province di Macerata e Ancona per una grande esercitazione di protezione civile promossa dalla Regione Marche, in raccordo con le Prefetture delle due città capoluogo. Dal 19 al 21 giugno sarà simulato il collasso della diga di Castreccioni a seguito di un evento sismico, con possibili effetti lungo l'asta del fiume Musone fino alla costa adriatica. L'iniziativa, presentata questa mattina in Regione, si inserisce in un percorso continuo di rafforzamento della cultura della prevenzione e della sicurezza. Rientra nelle attività di pianificazione, aggiornamento e verifica del sistema regionale di protezione civile ed è sviluppata in attuazione del Piano di Emergenza Diga (PED) e degli strumenti di pianificazione prefettizia, provinciale e comunale. Per illustrare le fasi e le motivazioni dell'esercitazione, sono intervenuti, l'assessore regionale alla Protezione civile, Tiziano Consoli, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, la presidente del Consorzio di Bonifica Marche Francesca Gironi, il vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona Simone Menghini, il direttore regionale della Protezione civile e Sicurezza del territorio Stefano Stefoni. Un momento particolarmente significativo dell'esercitazione sarà il test del sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert, previsto nella giornata del 20 giugno. Nell'ambito della simulazione, i dispositivi presenti nell'area interessata riceveranno un messaggio di prova per verificare l'efficacia e la tempestività del sistema di allertamento della popolazione. Il test riguarderà in particolare i territori dei Comuni di Apiro, Castelfidardo, Cingoli, Filottrano, Jesi, Loreto, Montefano, Numana, Osimo, Porto Recanati, Recanati, Santa Maria Nuova, Sirolo e Staffolo ma il messaggio potrà essere ricevuto anche in aree limitrofe a quelle direttamente coinvolte dall'esercitazione. Lo scenario simulato prevede una sequenza sismica progressiva nell'area compresa tra Urbino e Camerino che determinerà un aggravamento delle condizioni della diga fino all'ipotetico collasso dell'invaso e alla propagazione di un'onda di piena lungo il bacino del Musone. Il 19 giugno sarà dedicato alla fase di preallerta e ai controlli tecnici; il 20 giugno entrerà nel vivo la simulazione con l'attivazione completa del sistema di protezione civile; il 21 giugno si svolgeranno le attività conclusive e formative. L'area coinvolta comprende i 14 Comuni delle province di Macerata e Ancona sopra elencati e interessa circa 16 mila residenti, che nel periodo estivo possono superare le 37 mila presenze per l'afflusso turistico lungo la costa. Nella giornata del 20 giugno saranno attivati il Comitato Operativo Regionale (COR), il GORES, i Centri Coordinamento Soccorsi presso le Prefetture di Ancona e Macerata, i Centri Operativi Comunali e il Centro Operativo Misto al Palabaldinelli di Osimo. All'esercitazione prenderanno parte. All'esercitazione prenderanno parte Forze dell'ordine, Vigili del fuoco, sistema sanitario, Capitaneria di Porto, ARPAM, Consorzio di Bonifica, Settori Genio Civile, Province, Comuni, strutture competenti per la tutela dei beni culturali, ANAS, Autostrade per l'Italia, ENEL, Ferrovie dello Stato e organizzazioni di volontariato. L'attività consentirà di verificare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, le procedure di soccorso e assistenza alla popolazione, la gestione della viabilità e delle infrastrutture strategiche, nonché l'efficacia delle comunicazioni operative e istituzionali in condizioni di elevata criticità, con particolare attenzione alla valle del Musone e alle aree costiere. Le dichiarazioni Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: "La sicurezza dei cittadini - ha dichiarato - si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l'intero sistema di Protezione civile regionale. In quest'ottica il test con l'IT-alert diventa fondamentale. L'obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un'emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall'integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell'ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell'esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio". Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti". Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: "L'esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere 'custodi' dell'acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all'irrigazione collettiva, all'uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio". Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona "Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall'esercitazione. L'obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione". Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: "Testeremo l'evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l'obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati".