Comune di Reggio Emilia

02/24/2026 | News release | Distributed by Public on 02/24/2026 01:49

Città solidale – A Reggio Emilia i ponti di Calatrava si illuminano di giallo e blu per la pace in Ucrania

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Sindaco Massari: "Insieme al popolo ucraino, a distanza di quattro anni, continuiamo a chiedere pace e giustizia, il rispetto del diritto internazionale, la fine del conflitto e la garanzia di un futuro sicuro per l'Ucraina".

Domani, 24 febbraio, a Reggio Emilia i ponti di Calatrava, si illumineranno con i colori della bandiera Ucraina per ricordare le vittime del conflitto.

Non si spegne la solidarietà della città e dei reggiani verso l'Ucraina: a quattro anni dall'inizio della guerra, Reggio Emilia aderisce alla campagna "Accendi una luce per l'Ucraina" per combattere silenzio e indifferenza e coltivare la memoria delel vittime. Nella serata di domani due dei ponti della Mediopadana, opera dell'architetto Calatrava accenderanno una luce sul conflitto e sul costo umano delle ostilità, illuminandosi di giallo (il colore che simboleggia il diritto alla vita) e di blu (che rappresenta il diritto alla libertà).

L'iniziativa, promossa da Nau - Network associazioni per l'Ucraina, vuole essere un gesto corale di solidarietà civile e istituzionale, che si svolge contemporaneamente in numerose città italiane. L'evento gode dell'alto patrocinio dell'Ambasciata d'Ucraina a Roma, a testimonianza dell'alto valore simbolico e del forte legame tra la comunità ucraina e la popolazione italiana. L'obiettivo primario è mantenere viva l'attenzione sul conflitto, onorare la memoria delle vittime e riaffermare il sostegno del popolo italiano contro la guerra, opponendosi all'assuefazione e all'indifferenza che potrebbe causare il continuo stillicidio di vittime.

"Da quattro anni - afferma il sindaco Marco Massari - assistiamo a una guerra lunga ed estenuante nel cuore dell'Europa. Una guerra che ha messo in crisi principi cardine della convivenza europea e che non accenna a fermarsi, frutto di una brutale aggressione da parte dell'esercito russo. Insieme al popolo ucraino, a distanza di quattro anni, continuiamo a chiedere pace e giustizia, chiediamo il rispetto del diritto internazionale, la fine del conflitto e la garanzia di un futuro sicuro per l'Ucraina. I colori giallo e azzurro, con cui verranno illuminati i ponti sull'autostrada progettati da Santiago Calatrava, testimoniano la vicinanza della nostra comunità al popolo ucraino. Insieme ai colori della bandiera della pace, dicono che Reggio Emilia ripudia la guerra come strumento di soluzione delle controversie tra Stati, sempre, comunque e ovunque. Come ci insegna la Costituzione".

Un segnale forte di partecipazione e solidarietà la città lo ha mandato già nel pomeriggio di domenica 22 febbraio quando centinaia di persone si sono riunite in piazza della Vittoria per chiedere la fine della guerra, una manifestazione promossa da VUI, l'associazione dei volontari ucraini presente a Reggio Emilia, a cui è intervenuto per l'Amministrazione comunale l'assessore Davide Prandi.

Una grande bandiera, sorretta dalle donne ucraine, ha colorato la piazza di fronte al Teatro Valli, cuore del centro storico reggiano, di giallo e azzurro, mentre, durante le celebrazioni sono state lette testimonianze di chi ha vissuto il conflitto o è dovuto fuggire. Infine, un momento di raccoglimento, guidato dai parroci ortodossi di San Giorgio e San Zenone, ha voluto ricordare le vittime innocenti della guerra.

In questa cornice, anche Fondazione E35, Fondazione per la progettazione internazionale, in collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia, questa mattina ha ospitato l'incontro promosso da ISPI nell'ambito della rassegna "Il Mondo in Classe". L'evento, intitolato "Quale pace per l'Ucraina?", ha coinvolto circa 100 studenti delle classi V degli istituti Scaruffi-Levi-Tricolore, Zanelli e Filippo Re. Sono intervenuti Antonio Villafranca, Vice-Presidente ISPI, Alessia De Luca, Senior Advisor ISPI e Responsabile Daily Focus and Online Publications, e Eleonora Tafuro, Senior Research Fellow ISPI ed esperta di Russia, Caucaso e Asia Centrale. Il dibattito ha affrontato il contesto storico e geopolitico alla base del conflitto, le cause che lo hanno scatenato, le ripercussioni sull'Ucraina e sui paesi europei, e la strada verso la pace, tra negoziati in corso e nodi ancora irrisolti.

L'impegno di Reggio Emilia per l'Ucraina è continuato negli anni anche grazie alla collaborazione con la Città di Melitopol e la Regione di Zaporizhzhia, nata grazie alla comune appartenenza alla rete Intercultural Cities del Consiglio d'Europa, è culminata nella firma della Dichiarazione di solidarietà e amicizia del 28 settembre 2023, avvenuta alla presenza dei Sindaci delle rispettive città. L'accordo rappresenta un impegno formale da parte di Reggio Emilia nel sostenere il percorso di integrazione europea delle città ucraine e il loro diritto all'indipendenza, lavorando per iniziative di cooperazione grazie a diversi attori locali. In questi anni, tale amicizia ha permesso di realizzare diversi scambi giovanili, nell'ambito dell'educazione e nella costruzione di nuove progettualità verso l'Europa, cosi come la partecipazione di Reggio Emilia alla Ukranian Recovery Conference a Roma di luglio 2025.

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Ultimo aggiornamento: 24-02-2026, 08:34

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