Montecatone Rehabilitation Institute S.p.A.

03/13/2026 | News release | Distributed by Public on 03/14/2026 08:02

Dolore neuropatico nella mielolesione: una nuova strada terapeutica

a cura di Ufficio Stampa MRI - Il dolore rappresenta una delle complicanze più difficili da affrontare nei percorsi di riabilitazione delle persone con lesione midollare. Un tema al centro della relazione della dottoressa Monika Zackova, anestesista e specialista in terapia del dolore, Direttore dell'Area Critica dell'Istituto, intervenuta durante i lavori di RehabEvolution 2026.

Nel suo contributo Zackova ha invitato a guardare il dolore con uno sguardo più ampio, ricordando innanzitutto i limiti delle terapie oggi disponibili. Non solo quelle farmacologiche - spesso insufficienti per una parte significativa dei pazienti - ma anche alcune tecniche invasive che negli anni sono state considerate promettenti.

Tra queste la neurostimolazione epidurale, utilizzata in diversi centri per il trattamento del dolore neuropatico. L'esperienza clinica maturata negli anni ha però mostrato risultati spesso limitati nei pazienti con mielolesione. Anche a Montecatone diversi pazienti sottoposti a questo tipo di impianto non hanno riferito benefici significativi, un dato che oggi trova riscontro anche nella letteratura scientifica.

Per questo diventa necessario ampliare lo sguardo e cercare strategie nuove che non puntino necessariamente alla completa eliminazione del dolore - obiettivo difficile con le conoscenze attuali - ma piuttosto al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

In questa prospettiva Zackova ha presentato la Scrambler Therapy, una tecnica di neurostimolazione che agisce con un principio diverso rispetto ai trattamenti tradizionali: invece di bloccare il segnale doloroso, modifica l'informazione che arriva al cervello, inviando attraverso i nervi periferici segnali alternativi che "riprogrammano" la percezione del dolore.

La stimolazione viene applicata nelle aree circostanti la zona dolorosa e mira a intervenire sui recettori periferici, alterando il modo in cui il sistema nervoso centrale interpreta lo stimolo. La tecnologia, sviluppata da un ingegnere italiano e successivamente adottata e sviluppata all'estero, è oggi oggetto di crescente interesse nella ricerca internazionale.

I dati presentati durante il congresso mostrano risultati incoraggianti. In uno studio clinico la riduzione del dolore è risultata significativa già nelle prime settimane di trattamento: a un mese di distanza il punteggio medio sulla scala NRS è passato da 8,1 a 2. Complessivamente 53 pazienti hanno registrato un miglioramento compreso tra il 70% e il 100%, mentre altri hanno riportato riduzioni tra il 50% e il 70%.

Un dato particolarmente rilevante riguarda la durata dell'effetto: a quattro mesi di distanza l'82,8% dei pazienti manteneva una riduzione del dolore superiore al 50%.

Secondo Zackova, il controllo del dolore ha anche un impatto diretto sul percorso riabilitativo: il sollievo ottenuto con la Scrambler Therapy può facilitare la partecipazione del paziente ai programmi di riabilitazione, rendendo più efficace l'intero processo terapeutico.

In un ambito complesso come quello della neuroriabilitazione, ha concluso, ogni nuova possibilità terapeutica rappresenta un passo avanti nella ricerca di soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita delle persone.

Montecatone Rehabilitation Institute S.p.A. published this content on March 13, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on March 14, 2026 at 14:02 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]