10/29/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/29/2026 06:32
ComunicazioniPubblicato il 29 ottobre 2026
L'IFPDT a chiuso con una decisione la propria inchiesta nei confronti di un'agenzia d'informazioni che opera nel settore dell'economia. Tra le altre cose, ha vietato all'agenzia di informazioni di trattare ulteriormente o comunicare, a fini di marketing, i dati personali che essa gestisce nell'ambito della propria banca dati sul merito creditizio.
Le agenzie d'informazioni commerciali ed economiche trattano dati relativi all'attività economica, all'affidabilità creditizia e alla solvibilità (bonità) di imprese e privati. Nell'ambito della sua inchiesta, l'IFPDT ha accertato che l'agenzia d'informazioni economiche trattava e trasmetteva i dati ottenuti nell'ambito della relazione sulla solvibilità a fini di marketing. È giunto alla conclusione che, con tale ulteriore trattamento, l'agenzia d'informazioni commerciali violasse il principio di limitazione delle finalità previsto dalla normativa sulla protezione dei dati, senza poter addurre alcun motivo giustificativo. Di conseguenza, con una decisione, ha vietato all'agenzia d'informazioni commerciali di trattare ulteriormente o divulgare a fini di marketing i dati personali che essa tratta nell'ambito della propria banca dati sulla solvibilità.
Dall'inchiesta è emerso inoltre che l'agenzia d'informazioni commerciali utilizza i dati personali ricavati dalle richieste di accesso per integrare la propria banca dati sulla solvibilità. L'IFPDT ha vietato all'agenzia di utilizzare tutti i dati personali ottenuti nell'ambito delle procedure di richiesta di accesso per scopi diversi dalla fornitura di informazioni e, mediante decisione, le ha intimato di cancellare tutti i dati così ottenuti dalla propria banca dati di informazioni sul merito creditizio entro 6 mesi dall'entrata in vigore della decisione.
Infine, l'IFPDT ha esaminato anche la prassi adottata dall'agenzia d'informazioni commerciali in merito alle richieste di cancellazione. Ha disposto che essa esamini anche le richieste di cancellazione presentate dagli interessati senza motivazione e, in assenza di motivi giustificativi, accolga la richiesta di cancellazione senza condizioni. Qualora sussista un motivo giustificativo per la conservazione dei dati personali nella banca dati delle informazioni sul merito creditizio, l'IFPDT ha obbligato l'agenzia d'informazioni commerciali a comunicarlo in modo comprensibile alla persona interessata.
La decisione dell'IFPDT non è ancora passata in giudicato. L'agenzia d'informazioni commerciali ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale.