03/05/2026 | News release | Distributed by Public on 03/05/2026 03:04
Capire la complessità della strategia energetica svizzera da qui al 2050 non è semplice. Per avvicinare la popolazione a questo tema cruciale, il consorzio interdisciplinare SURE (Sustainable and resilient energy for Switzerland), con il contributo del team USI affiancato dal Prof. Michael Multerer - Professore straordinario presso la Facoltà di scienze informatiche - ha sviluppato "Ensured Energy", un videogioco che simula le scelte necessarie per guidare la transizione verso un sistema più sostenibile e resiliente.
La Svizzera si prepara a trasformare in profondità il proprio sistema elettrico: progressiva uscita dal nucleare, crescita delle rinnovabili, riduzione delle emissioni e gestione attenta dei costi. Un equilibrio delicato, in cui le decisioni devono essere tecnicamente solide e politicamente sostenibili. "Ensured Energy", nato all'interno del consorzio interdisciplinare SURE (Sustainable and resilient energy for Switzerland), consente ai giocatori di assumere il ruolo di responsabili dell'approvvigionamento energetico nazionale. In circa 15-20 minuti di gioco, occorre decidere se investire nel fotovoltaico, potenziare l'idroelettrico o ricorrere al gas, monitorando costantemente budget, domanda e emissioni di CO₂.
Alla base del progetto vi è un modello fondato su dati ufficiali e serie storiche pluridecennali. "Le meccaniche di gioco permettono anche a persone non esperte di prendere decisioni sulla transizione energetica confrontandosi con compromessi ispirati al mondo reale", ha spiegato Michael Multerer, Professore presso la Facoltà di scienze informatiche dell'USI e membro del team che ha ideato il videogioco, in un'intervista rilasciata alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI). Oltre alla dimensione divulgativa, il progetto ha anche una valenza scientifica. Le scelte dei partecipanti, raccolte in forma anonima, sono state analizzate per comprendere meglio atteggiamenti e percezioni della popolazione. "Ensured Energy è stato inoltre utilizzato come un laboratorio comportamentale su larga scala", ha sottolineato Multerer, precisando che le decisioni prese nel gioco sono state collegate ad atteggiamenti e caratteristiche sociodemografiche per studiare le reazioni a shock e politiche energetiche.
Promosso inizialmente nell'ambito di un'indagine nazionale, il gioco ha coinvolto migliaia di cittadini. "I riscontri raccolti indicano che molti di coloro che hanno effettivamente giocato lo hanno valutato in modo positivo, trovandolo coinvolgente e di facile comprensione", ha concluso il professore.
L'intervista completa, realizzata dal giornalista della RSI Simone Pengue, è disponibile cliccando qui.