01/22/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/22/2026 07:59
22 gennaio 2026
A dicembre la benzina (+7,7%) tocca i massimi degli ultimi 15 anni
riparte il gasolio (+5%), il jet fuel segna record mensile e annuale
primo segno positivo dell'anno per il bunker marino (+4,6%)
bene lubrificanti (+1,9) e bitumi (+19%),
frena il gpl autotrazione (-0,8%)
prezzi dei carburanti in discesa per tutto il mese di dicembre
A dicembre levendite al mercato di prodotti petroliferi sono state pari a circa 4,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,4% (+98.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2024, nonostante la continua caduta della petrolchimica. Positivo invece il contributo di tutti gli altri prodotti destinati alla mobilità, compreso anche il bunker marina che per la prima volta nel 2025 mostra un segno positivo. In progresso, anche se più moderato, il jet fuel che registra un anno record con vendite complessive di oltre 5 milioni di tonnellate.
Più nel dettaglio, la benzina a dicembre mette a segno un +7,7% (+55.000 tonnellate), con volumi ai massimi dal 2011, rafforzando così una tendenza ormai strutturale. Il gasolio motori cresce del +5% (+95.000 tonnellate), grazie anche ad una decisa ripresa del traffico di veicoli pesanti, stimato dall'Anas nel +7%. In lieve contrazione il gpl autotrazione (-0,8%).
Complessivamente, i carburanti stradali a parità di giorni lavorativi, ma con una cadenza infrasettimanale delle festività che ha favorito gli spostamenti, nel mese sono cresciuti del +5,4% (+149.000 tonnellate).
Il jet fuel spunta un nuovo dato positivo (+2,1%, +8.000 tonnellate), mettendo a segno un altro record assoluto per il mese di dicembre.
Nono incremento consecutivo per i lubrificanti, indicatore anticipatore per eccellenza dell'andamento della produzione industriale, cresciuti dell'1,9% (+500 tonnellate), con il canale motori che ha fatto segnare un +3%, mentre quello industria un +0,8%.
Conferma anche per i bitumi, cresciuti del 19,1% (+18.000 tonnellate), che così hanno riassorbito le perdite registrate nella prima parte dell'anno.
Segno positivo anche per il bunkermarina che aumenta del +4,6% (+7.900 tonnellate) e continua a riflettere il progressivo spostamento dei volumi dall'olio combustibile (-22,3%) al gasolio (+90,2%) (per l'applicazione dal 1° maggio scorso delle norme ambientali derivanti dal passaggio del Mar Mediterraneo ad un'area SECA).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che comprendono anche le attività industriali, dicembre si chiude con +1,4% (+65.000 tonnellate) su cui ha comunque inciso il trend negativo della petrolchimica (-55%, -83.000 tonnellate).
Nel mese di dicembre i prezzi al consumo dei carburanti hanno confermato la tendenza ribassista iniziata a partire dalla fine di novembre. La benzina rispetto all'inizio di dicembre ha ceduto circa 5 centesimi euro/litro, attestandosi in media a 1,708 euro/litro, mentre il gasolio oltre 7 centesimi, chiudendo a 1,669 euro/litro.
A livello di prezzo industriale (al netto delle tasse), sia la benzina che il gasolio si mantengono inferiori di 2,6 centesimi euro/litro rispetto alla media dell'area euro.
Relativamente all'intero 2025, le vendite al mercato nazionale sono state pari a poco meno di 51 milioni di tonnellate, con un calo del 2,6% (-1,3 milioni di tonnellate) rispetto al 2024, anche per effetto di un calendario con tre giorni lavorativi in meno.
In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che hanno sfiorato i 9 milioni di tonnellate (+3,9%, +338.000 tonnellate), e quelli del jet fuel che per la prima volta nella storia superano i 5 milioni di tonnellate (+2,4%, +117.000 tonnellate). Flessione per il gasoliototale (-1%, -261.000 tonnellate), quasi interamente dovuto al solo gasolio motori (-225.000 tonnellate).
Lieve progresso per i lubrificanti (+1,4%) e il gpl (+0,8%), con il canale autotrazione diminuito dell'1,1%. Bitumi sostanzialmente stabili (+0,4%).
Quanto ai consumi petroliferi totali, nel 2025 si attestano ad oltre 56 milioni di tonnellate, con una flessione del 2,9% (-1,7 milioni di tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2024, dovuto sostanzialmente alla petrolchimica (-1 milione di tonnellate, il 61% del calo totale) e ai bunkeraggi che complessivamente perdono 432.000 tonnellate.
DOWNLOAD 2026.01.22 Comunicato consumi petroliferi dicembre 2025