07/17/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/17/2026 04:27
(Arv) Venezia, 17 luglio 2026
"Secondo voci attendibili, sull'entrata in vigore dei requisiti minimi per il proseguimento delle attività di Centri antiviolenza e Case rifugio, stabiliti con l'intesa Stato-Regioni del settembre 2022 e già scaduta nel 2025, si sta predisponendo un'ulteriore proroga di 36 mesi. Se da un lato questo consentirebbe di mantenere intatta la rete dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio sul territorio, dall'altro si procede con la logica del continuo rinvio che impedisce di risolvere a monte i nodi critici di quell'intesa". La presa di posizione è delle consigliere regionali del Partito Democratico, componenti della Commissione per le politiche sociali di palazzo Ferro Fini, Chiara Luisetto, vicepresidente della stessa Commissione, Monica Sambo e Anna Maria Bigon, che aggiungono: "Non siamo alla prima proroga e da anni ormai sollecitiamo il governo regionale ad intervenire per ottenere una nuova formulazione dei requisiti, in modo da impedire la chiusura di numerosi centri antiviolenza del nostro territorio. Il requisito più critico è rappresentato dall'obbligo di dotarsi di un numero telefonico dedicato, per garantire la reperibilità H24 e 7 giorni su 7. Una condizione che al momento metterebbe fuori gioco metà delle strutture territoriali, indispensabili per garantire protezione alle donne vittime di violenze. Bisogna dare prospettive stabili a queste essenziali realtà territoriali, non proseguire con lo stillicidio delle proroghe e delle dilazioni di tempo che creando incertezze crescenti tra gli operatori del settore, demotivandoli e spingendoli in alcuni casi ad abbandonare il campo".