03/04/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/04/2026 06:04
(Arv) Venezia, 4 marzo 2026
"Siamo solo parzialmente soddisfatti della risposta della Giunta regionale alla nostra interpellanza sul tema degli studenti idonei non beneficiari delle borse di studio. Se oggi abbiamo numeri chiari e un impegno formale a reperire ulteriori risorse, è perché abbiamo sollevato con forza un problema reale, che per troppo tempo è stato sottovalutato". Il consigliere regionale Gianpaolo Trevisi (Partito Democratico) commenta così la risposta alla sua interpellanza presentata nelle scorse settimane.
"I dati contenuti nella risposta - puntualizza il consigliere - confermano, purtroppo, ciò che denunciamo da mesi: all'Università di Verona restano ancora 249 studenti idonei senza borsa, per un fabbisogno residuo di 980.000 euro; all'Accademia di Belle Arti di Verona sono 38 gli studenti ancora in attesa, per oltre 144.000 euro. Complessivamente parliamo di 287 studenti idonei non beneficiari e di oltre 1,1 milioni di euro necessari per garantire un diritto che la Costituzione tutela chiaramente".
"Alcune risorse sono state anticipate - sottolinea Trevisi - e ulteriori fondi dovrebbero essere stanziati con il bilancio di previsione 2026-2028. È un primo passo, che dimostra che portare il tema in Consiglio regionale è servito, così come è servita la manifestazione delle ragazze e dei ragazzi dell'UDU a pochi passi da palazzo Ferro Fini. Ma la vera prova di serietà per questa Giunta sarà il bilancio. Se nel capitolo dedicato alle borse di studio verrà stanziata una cifra inferiore al necessario, significherà che si è scelto consapevolmente di lasciare ancora studenti senza sostegno economico, pur sapendo che il fabbisogno è superiore. E questo sarebbe inaccettabile".
"Terrò altissima l'attenzione durante l'iter di approvazione del bilancio: - annuncia il consigliere - perché non possiamo più assistere a graduatorie con studenti idonei, ma non beneficiari. Il diritto allo studio non può dipendere dai tempi dei trasferimenti o da scelte politiche al ribasso. Resta il rammarico per le conseguenze già prodotte: nel frattempo, molti studenti assegnatari, ma non beneficiari, senza quelle risorse, potrebbero aver dovuto rinunciare agli studi o affrontare enormi sacrifici economici. Questo è il vero fallimento che dobbiamo evitare per il futuro. La Regione deve garantire che nessun idoneo resti senza borsa".
"Continueremo a vigilare - conclude Trevisi - perché il diritto allo studio non sia solo un principio scritto nei documenti ufficiali, ma una realtà concreta per tutti gli studenti veneti. Quando sono andato a salutare gli studenti durante la loro manifestazione, ho incontrato, dall'altra parte della piccola via, tra i Poliziotti in servizio di ordine pubblico, un mio ex allievo e ci siamo abbracciati. Che siano studenti o lavoratori, credo che la Regione e tutte le istituzioni debbano fare il massimo per i nostri giovani, perché nei loro occhi c'è il nostro futuro".