07/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/16/2026 09:22
(Arv) Venezia, 16 luglio 2026
"Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia- Giorgia Meloni ha depositato in Consiglio regionale del Veneto, una risoluzione a sostegno del percorso avviato dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio per la concessione della grazia a Mario Roggero". Con queste parole il vicepresidente di Fratelli d'Italia-Giorgia Meloni, Francesco Rucco, primo firmatario della risoluzione, sottoscritta dal capogruppo Claudio Borgia e dai consiglieri regionali Matteo Baldan, Claudia Barbera, Fabio Benetti, Laura Besio, Silvia Calligaro, Anna Leso ed Enoch Soranzo.
"Fratelli d'Italia sa da che parte stare: dalla parte delle persone perbene, di chi lavora e costruisce con sacrificio il futuro della propria famiglia - dichiara Rucco -. La morte di due persone resta una tragedia e nessuno intende negarlo. Ma non possiamo dimenticare che tutto è iniziato con una rapina e con l'aggressione subita da Roggero, dalla moglie e dalla figlia dentro l'attività costruita con il lavoro di una vita. Senza quel reato, quella tragedia non sarebbe mai avvenuta. È troppo facile giudicare a distanza. Non possiamo pretendere da chi vede aggrediti la propria famiglia, la propria sicurezza e il proprio lavoro una lucidità assoluta, come se in quei momenti fosse possibile misurare freddamente ogni gesto e ogni conseguenza".
"La risoluzione - spiega Rucco - si inserisce in una mobilitazione sempre più ampia: i parlamentari della maggioranza di centrodestra stanno raccogliendo le firme a sostegno della grazia, diversi esponenti del Governo hanno aderito all'iniziativa e anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha rivolto un appello affinché Roggero non venga lasciato solo".
"Il diritto nasce per ordinare la società, garantire la convivenza civile e permettere ai cittadini di avere fiducia nello Stato. Quando passa il messaggio - commenta Rucco - che chi subisce un reato viene colpito più duramente di chi ha dato origine alla violenza, quella fiducia rischia di spezzarsi. Ed è proprio allora che cresce il pericolo della giustizia personale".
"Sostenere la grazia - sottolinea Rucco - non significa contestare la magistratura o disconoscere una sentenza. Significa, utilizzare uno strumento previsto dalla Costituzione per valutare, sul piano dell'umanità e dell'equità, un caso eccezionale. Il Veneto, terra di piccoli imprenditori, artigiani e commercianti, deve dire con chiarezza a chi ogni mattina alza la serranda che è presente".
"La nostra è una posizione istituzionale, ma profondamente legata alla vita reale delle persone - aggiunge il capogruppo Claudio Borgia -. Lo Stato deve garantire sicurezza a chi lavora e deve intervenire quando rischia di aprirsi una distanza troppo grande tra la legge e il senso di giustizia avvertito dai cittadini".
"Sosteniamo quindi l'iniziativa del ministro Nordio e chiediamo alla Regione del Veneto di far sentire la propria voce. La legalità si difende tutelando innanzitutto chi il reato lo subisce: i cittadini, le famiglie e i lavoratori perbene", conclude Rucco.