Regione Emilia Romagna

02/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/16/2026 06:51

Agricoltura. Alluvione maggio 2023, più risorse per le imprese agricole escluse dai precedenti ristori Agricat e fondi per la prevenzione. La Regione mette a disposizione 28[...]

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Agricoltura. Alluvione maggio 2023, più risorse per le imprese agricole escluse dai precedenti ristori Agricat e fondi per la prevenzione. La Regione mette a disposizione 28 milioni di euro e chiede che venga accolto nel disegno di legge Coltiva Italia un emendamento per l'utilizzo delle economie della legge 100/2023. De Pascale e Mammi: "Una risposta concreta per le nostre imprese agricole che abbiamo chiesto da tempo e sostenuto con determinazione in tutte le sedi istituzionali per garantire il pieno utilizzo di risorse già destinate al territorio e incrementare le tutele per le imprese agricole danneggiate"

Il presidente e l'assessore chiedono che le economie della legge 100/2023 restino nella disponibilità delle Regioni alluvionate, per l'Emilia-Romagna si tratta di circa 20 milioni di euro, per il ristoro delle perdite produttive non coperte dai precedenti interventi di indennizzo, in particolare dal Fondo mutualistico catastrofale Agricat. In uscita un nuovo bando della Regione per sostenere il ripristino del potenziale produttivo e la prevenzione contro i danni causati da calamità naturali

Data:

16 febbraio 2026 12:50

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Bologna - Un ampliamento delle tutele per le imprese agricole colpite dalle alluvioni di maggio 2023 e nuove possibilità di intervento anche sul fronte della prevenzione. La Regione Emilia-Romagna chiede che venga accolto dal Parlamento e dal Governo, nel disegno di legge nazionale sull'agricoltura "Coltiva Italia", in approvazione a marzo, l'emendamento che consente di reimpiegare le economie residue previste dalla legge 100 del 31 luglio 2023 per rafforzare gli indennizzi e finanziare misure a tutela del sistema agricolo nei territori colpiti.

Un risultato frutto del lavoro istituzionale portato avanti dalla Regione, che ha promosso formalmente la proposta emendativa, anche attraverso il confronto con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari del territorio.

In particolare, le risorse finanziarie assegnate alle Regioni interessate dagli eventi del maggio 2023 - Emilia-Romagna, Marche e Toscana - qualora non integralmente utilizzate, resteranno nella disponibilità delle Regioni cui sono state attribuite.

Per l'Emilia-Romagna le risorse ammontano a circa 20 milioni di euro. Tali risorse potranno essere destinate prioritariamente al ristoro delle perdite produttive subite dalle imprese agricole situate nei territori colpiti dall'alluvione del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare al Fondo mutualistico catastrofale Agricat, ampliando così la platea delle aziende beneficiarie.

Le economie residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico a tutela delle imprese agricole, per interventi di ripristino della funzionalità aziendale e per l'attivazione, da parte delle Regioni interessate, di finanziamenti integrativi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Sempre a favore delle imprese e delle attività produttive agricole e agroalimentari, la Regione metterà a disposizione 28 milioni di euro tramite una bando dello Sviluppo Rurale 2023-2027 destinato agli investimenti il rispristino del potenziale produttivo agricolo e la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e dissesto idrogeologico. La misura interesserà tutto il territorio regionale e sarà pubblicata nelle prossime settimane.

"Con l'inserimento nella legge 'Coltiva Italia' dell'emendamento voluto e presentato dalla nostra Regione si sbloccherebbero circa 20 milioni di euro già assegnati all'Emilia-Romagna, che potranno finalmente essere utilizzati per sostenere le imprese agricole colpite dall'alluvione e per intervenire sulla prevenzione- affermano il presidente de Pascale e l'assessore Mammi-. Si tratterebbe di un risultato molto importante, proposto e caldeggiato anche grazie al confronto costante con le associazioni che rappresentano il mondo agricolo e agroalimentare del territorio, perché consente di destinare risorse attese da tempo alle aziende agricole che hanno subito danni ma che erano rimaste escluse dai precedenti ristori e di finanziare interventi di prevenzione e messa in sicurezza delle strutture produttive, rafforzando la tenuta del sistema agricolo regionale in un contesto segnato da crescente instabilità climatica".

"Sempre sul fronte della prevenzione, nelle prossime settimane partirà un nuovo bando regionale da 28milioni di euro per sostenere le imprese, sia negli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo, sia per la prevenzione contro i danni causati da calamità naturali e dissesto idrogeologico. Parliamo di fondi indispensabili per il nostro sistema agricolo- proseguono presidente e assessore-, che permettono di intervenire concretamente a favore di aziende e territori già colpiti duramente e di accompagnare il comparto in una fase segnata da aumento dei costi, instabilità climatica e dagli effetti sempre più rilevanti degli eventi estremi sul territorio. Il nostro obiettivo è dare risposte immediate al settore, e tutelare occupazione e posti di lavoro, la capacità di tenuta e la continuità produttiva di uno dei comparti più importanti dell'economia dell'Emilia-Romagna".

L'emendamento della Regione

L'emendamento prevede esplicitamente che le risorse restino nella disponibilità delle Regioni per il ristoro delle perdite produttive subite dalle aziende agricole situate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare attraverso il Fondo mutualistico catastrofale Agricat, oltre che per far fronte ai danni alle produzioni causati da frane.

Le risorse residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico e per il ripristino della funzionalità aziendale, contribuendo a rafforzare la tenuta del sistema agricolo regionale.

Annalisa Dall'Oca

Ultimo aggiornamento: 16-02-2026, 12:50

Regione Emilia Romagna published this content on February 16, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on February 16, 2026 at 12:51 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]