10/13/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/13/2026 10:08
In merito all'articolo pubblicato da Basilicata24 dal titolo "Blocco del Data Center regionale: ecco cosa sarebbe accaduto", la direzione dell'Amministrazione digitale della Regione ritiene necessario chiarire i fatti ed eliminare ogni ricostruzione imprecisa o priva di riscontri.
1. Assenza di attacchi informatici
Le verifiche condotte dal CSIRT Regionale hanno escluso in modo categorico che il disservizio sia stato causato da un attacco hacker o da una compromissione dei sistemi. Si è trattato di un guasto tecnico-infrastrutturale, evento distinto da un incidente di cybersicurezza o da un data breach. L'ipotesi di un attacco informatico o di un presunto occultamento è priva di qualsiasi fondamento empirico.
2. Corretto adempimento degli obblighi NIS2 e trasparenza
La segnalazione inviata all'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) risponde strettamente agli obblighi stabiliti dalla normativa NIS2. La legge impone ai soggetti essenziali di notificare tempestivamente gli eventi potenzialmente impattanti sulla continuità dei servizi, a prescindere dalla loro origine. L'attivazione dei canali ACN è pertanto la prova del rispetto dei protocolli di trasparenza e sicurezza previsti dalla legge, non dell'esistenza di un attacco informatico.
3. Adeguamento e standard del Data Center Regionale
Il Data Center Unico Regionale risponde a precisi requisiti tecnici e di sicurezza, conformi agli standard internazionali ed all'inquadramento ACN.
Dispone di architetture di Disaster Recovery, servizi Business Continuity, SOC e CSIRT dedicati.
È dotato di certificazione ANSI/TIA 942, standard specifico per i data center.
Descrivere l'infrastruttura come improvvisata o priva di standard non corrisponde alla realtà dei fatti.
Di fronte al disservizio verificatosi la Regione ha applicato correttamente le procedure operative e di pianificazione del rischio, operando in costante raccordo con l'ACN e fornendo tutti i riscontri tecnici necessari.