03/05/2026 | News release | Distributed by Public on 03/05/2026 10:31
"L'azione del governo per garantire il rientro dei cittadini italiani bloccati all'estero appare ancora insufficiente e troppo spesso affidata alle decisioni delle compagnie aeree commerciali. In una situazione di guerra e di forte instabilità internazionale questo non è accettabile".
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Silvio Lai, che ha presentato un'interrogazione al ministro degli Affari Esteri.
"Continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini italiani che non riescono a rientrare - spiega Lai - tra questi anche famiglie sarde con figli minori bloccate a Dubai, che hanno visto rinviare più volte i propri voli senza avere alcuna certezza sui tempi effettivi di rientro. Persone che avevano programmato soggiorni di pochi giorni e che si trovano ora costrette a restare all'estero per periodi molto più lunghi, con costi e difficoltà organizzative crescenti. Un'altra situazione che ho segnalato al Governo - prosegue il deputato dem - riguarda studenti e docenti del Conservatorio di Cagliari, attualmente in Sri Lanka per un seminario internazionale, che si trovano anch'essi in difficoltà nel rientro in Italia a causa della situazione dei collegamenti aerei e dell'instabilità che interessa l'area. Le testimonianze che arrivano da chi è bloccato all'estero raccontano di informazioni frammentarie e di una gestione che rimanda spesso alle compagnie aeree per avere notizie sui voli disponibili. Ma non possono essere le compagnie commerciali a garantire la sicurezza e il rientro dei cittadini italiani in un contesto di guerra. Lo Stato - conclude Lai - deve assumere pienamente la responsabilità di questa situazione. Per questo ho chiesto al governo se non ritenga necessario rafforzare immediatamente l'azione dell'Unità di crisi della Farnesina e attivare misure straordinarie di rimpatrio, per garantire il rientro rapido e sicuro dei cittadini italiani ancora bloccati all'estero".