08/21/2026 | Press release | Archived content
(Arv) Venezia, 21 settembre 2026
"Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, secondo cui 'non possiamo permetterci di non decidere' sul suicidio assistito, nascondono un'impostazione pericolosa che trasforma l'ansia procedurale nel valore supremo della politica. Quando si affrontano temi che toccano l'inviolabilità della vita umana, la dignità della persona e i fondamenti etici della nostra civiltà, decidere a tutti i costi e in fretta non è un merito: è una scorciatoia."
Lo dichiara Davide Lovat, consigliere regionale di Resistere Veneto.
"Va ribadito un punto di diritto e di metodo inequivocabile - chiarisce Lovat - L'eventuale disciplina del suicidio assistito spetta esclusivamente al Parlamento nazionale, unico organo titolato a legiferare su materie di diritto civile, penale e sui principi fondamentali dell'ordinamento. Pretendere che sia il Consiglio regionale a forzare la mano, creando un contenzioso o un impianto normativo spezzettato territorio per territorio, significa utilizzare l'Aula consiliare in maniera impropria."