07/27/2026 | News release | Distributed by Public on 07/27/2026 09:20
Chieti, 27 luglio - Un modello sanitario fortemente innovativo, basato sull'integrazione e capace di superare le logiche campanilistiche del passato per offrire cure di alta specializzazione e tempestività a tutti i cittadini della regione. È questo il cuore delle dichiarazioni del Presidente della Regione, Marco Marsilio, in merito al progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera e alla creazione del DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di II Livello integrato e funzionale tra Chieti e Pescara.
Il Presidente ha evidenziato con orgoglio la portata politica e istituzionale del percorso intrapreso, sottolineando come la nuova programmazione sanitaria rappresenti una svolta storica per l'Abruzzo.
"La nostra rete ospedaliera già prevede che Chieti e Pescara formino un DEA di II livello funzionale e integrato. Questo è il nostro modello: un modello diverso da quello descritto dai decreti Lorenzin, che non prevedevano questa modalità. Noi abbiamo avuto la forza e il coraggio di approvare, come maggioranza politica in Consiglio Regionale, una rete ospedaliera strategica. Mai prima d'ora una maggioranza politica si era assunta la responsabilità e la capacità di sintesi per approvare un piano simile, ereditato in precedenza da gestioni commissariali".
Marsilio ha spiegato come il superamento dei rigidi parametri previsti dai decreti ministeriali nazionali abbia richiesto una visione politica solida e orientata all'interesse generale della comunità regionale.
"Trattandosi di un'innovazione e anche di una "forzatura" rispetto al dettato burocratico della norma - che non avrebbe permesso all'Abruzzo di avere un DEA di secondo livello in ogni provincia -, - ha proseguito - abbiamo dovuto fare una scelta di governo della Regione. È normale e comprensibile che ogni sindaco abbia a cuore l'ospedale della propria città, ma il nostro compito è governare l'intera regione. Abbiamo individuato questo sistema non solo per opportunità politica, ma per dare a tutti i cittadini di ogni provincia la possibilità di essere curati con tutte le discipline e le strutture necessarie in caso di urgenza.".
I punti chiave della nuova programmazione sanitaria:
"È un modello su cui credo che tutta la classe dirigente e la politica abruzzese debba trovarsi unita. L'integrazione - ha concluso il Presidente - serve a superare le ristrettezze della guerra di campanile e le rigidità burocratiche per offrire una sanità moderna, efficiente e vicina alle esigenze di ogni cittadino."