Consiglio Regionale del Veneto

02/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/16/2026 04:37

Pasqualon (UdC): “Salviamo le Pro Loco: il fisco non spenga il 'fuoco sacro' del volontariato”

16 febbraio 2026

(Arv) Venezia, 16 febbraio 2026

"Le Pro Loco del Veneto non sono multinazionali della ristorazione e non possono essere trattate come tali dal fisco. Imporre a loro le stesse regole di un'impresa commerciale significa spegnere il "fuoco sacro" del volontariato che rende la nostra regione un modello di coesione". Sono le parole del consigliere regionale Eric Pasqualon (Unione di Centro) che annuncia "la presentazione di una mozione urgente per tutelare il sistema delle Pro Loco attive sul territorio veneto, oggi messe a rischio dall'entrata in vigore del nuovo regime fiscale connesso al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Al centro della preoccupazione c'è un esercito di oltre 50mila volontari che generano ogni anno oltre un milione di ore di lavoro gratuito: un capitale umano immenso che rischia di essere soffocato dalla burocrazia e da una classificazione fiscale penalizzante. La mozione punta il dito, in particolare, contro l'applicazione del rigido articolo 79 del Codice del Terzo Settore, che rischia di declassare le associazioni a "enti commerciali" qualora i ricavi delle sagre superino i costi istituzionali".

"È un paradosso inaccettabile - spiega il consigliere - perché, per le Pro Loco, ogni euro incassato non è un utile, ma un avanzo di gestione sociale. Quelle risorse non finiscono nelle tasche di privati, ma vengono interamente reinvestite nel territorio: servono a restaurare i capitelli, a sostenere le scuole materne paritarie, ad aiutare le famiglie in difficoltà e a finanziare la Protezione Civile. Tassare questi proventi significa sottrarre ossigeno ai servizi di prossimità per i cittadini. Il pericolo non è solo economico, ma identitario: senza una revisione delle norme, il rischio è quello di veder chiudere manifestazioni secolari che rappresentano veri e propri "musei viventi" della civiltà veneta. Se cadono le Pro Loco, crolla l'intera filiera corta dei nostri agricoltori e artigiani".

"Con questo atto - conclude Pasqualon - si impegna la Giunta regionale a intervenire presso il Governo per una revisione urgente della normativa affinché la somministrazione di cibi e bevande in eventi temporanei non venga conteggiata come attività commerciale. Il Veneto non può permettersi di perdere questo patrimonio. Difendere le Pro Loco significa difendere la nostra storia, la nostra economia rurale e, soprattutto, quel legame generazionale che rende vive le nostre piazze".

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