10/13/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/13/2026 04:44
Tematica: Giovani
13 ottobre 2026
Prosegue nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Roma la sperimentazione per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo attraverso la metodologia dell'Educazione Circolare Emotiva, elaborata dall'équipe scientifica coordinata dal professor Aldo Grauso e realizzata in collaborazione con l'Università IUL (INDIRE).
Il progetto coinvolge in primo luogo i docenti, attraverso un percorso di formazione dedicato, materiali psicopedagogici e moduli e-learning. Alla fase formativa segue l'applicazione della metodologia direttamente nei gruppi classe, con attività rivolte a bambine, bambini, ragazze e ragazzi e il successivo monitoraggio dei risultati.
La sperimentazione, alla quale hanno già aderito numerosi Municipi di Roma Capitale, va avanti rispetto al percorso avviato lo scorso anno e punta a rafforzare gli strumenti a disposizione delle comunità scolastiche per prevenire situazioni di disagio e aggressività e migliorare la qualità delle relazioni all'interno delle classi.
Le scuole interessate potranno fare richiesta durante l'anno direttamente al Dipartimento inviando una e-mail a: [email protected].
La sperimentazione, interamente a costo zero per la collettività, avrà una durata di tre mesi e si articolerà in due fasi: una prima fase formativa rivolta agli insegnanti sul protocollo, e una seconda fase di attivazione diretta in aula con bambini e ragazzi.
"Bullismo e cyberbullismo non si contrastano soltanto quando un episodio è già avvenuto. La sfida più importante è riuscire a prevenire, lavorando sulle relazioni, sulla capacità di riconoscere il disagio e di esprimerlo senza trasformarlo in sopraffazione o violenza. È questo il valore di una sperimentazione che mette al centro la dimensione emotiva e relazionale e affida alla scuola strumenti ulteriori per leggere ciò che accade tra ragazze e ragazzi. In questi anni abbiamo costruito diversi interventi che vanno nella stessa direzione: azioni diverse che partono da una convinzione che non servano risposte episodiche, ma una presenza educativa più forte e continuativa. Ringrazio il professor Grauso e la sua équipe per il lavoro svolto e il consigliere Giovanni Zannola e la presidente della Commissione Scuola Carla Fermariello per l'impegno con cui hanno sostenuto questo percorso", dichiara l'assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli.
"Il valore di questa sperimentazione sta innanzitutto nella prevenzione: nel dare a docenti ed educatori strumenti per lavorare ogni giorno sulle relazioni, sull'ascolto e sulla capacità di riconoscere le emozioni proprie e degli altri. Ringraziamo il professor Grauso e la sua équipe per aver messo gratuitamente a disposizione una metodologia che coinvolge insieme adulti, ragazze e ragazzi. La scuola è un luogo fondamentale di crescita e socialità e proprio per questo può diventare un presidio decisivo di prevenzione. Proseguire questa esperienza significa rafforzare la comunità educante e costruire una responsabilità condivisa tra istituzioni, scuole, famiglie e associazioni. È un percorso che vogliamo consolidare e rendere sempre più capace di raggiungere le comunità educative della nostra città ", aggiunge il consigliere Giovanni Zannola.
"Per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo bisogna certamente lavorare sulla prevenzione e sull'educazione al rispetto reciproco. Tuttavia lo sforzo maggiore, e questo é il pregio di questo progetto, va posta nelle relazioni umane e nella capacità di esprimere le proprie emozioni in modo equilibrato fin da ragazzi. Empatia, umanità, comprensione, rispetto e stima sono le doti che vogliamo valorizzare per rendere sempre più solidali i comportamenti tra pari e le relazioni tra generazioni diverse" afferma la presidente della Commissione Scuola Carla Fermariello.
"L'attualità degli ultimi anni sul disagio giovanile ci ha fatto comprendere quanto sia importante iniziare un percorso di educazione emotiva già dalle scuole primarie. Numerosi studi ci dicono che l'intelligenza emotiva ha un'importanza pari a quella cognitiva nello sviluppo e nel benessere di una persona. Per questo tutte le classi coinvolte avranno a disposizione strumenti operativi e concreti per farla emergere, a partire da un cartellone su cui ogni mattina bambini e ragazzi indicheranno l'emozione della giornata. Dare un nome a ciò che si prova è il primo passo per imparare a regolarlo. Le classi saranno inoltre monitorate nel corso dell'anno, per supportare gli insegnanti nella gestione di queste situazioni. I risultati della prima sperimentazione, lo scorso anno scolastico, ci hanno dato ragione. Le scuole coinvolte ci hanno restituito un netto miglioramento nelle relazioni, sia tra i bambini sia tra le classi, a partire dalla completa assenza di episodi di bullismo. Desidero ringraziare l'Assessora Claudia Pratelli, che ha sposato fin da subito la sperimentazione, e il consigliere Giovanni Zannola, che ha attivato il Tavolo Tecnico sul tema. Un ringraziamento va anche alla Presidente Carla Fermariello per il prezioso lavoro di raccordo e comunicazione con i vari Municipi. Ringrazio inoltre l'Università degli Studi IUL, a partire dal prof. Stefano Armenia, che ha messo a disposizione un'équipe di docenti universitari di altissimo livello". Così il Professor Grauso.
RED