03/05/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/06/2026 02:12
Il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, ha messo in guardia rispetto alle questioni fondamentali che l'escalation della crisi in Iran e in tutto il Medio Oriente solleva per la sicurezza europea e per la capacità del diritto internazionale di regolamentare l'uso della forza.
Rivolgendosi ai rappresentanti dei 46 Stati membri e di diversi paesi osservatori in seno al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, ha chiesto un'azione più incisiva per un continente che si trova ad affrontare una più ampia conflagrazione regionale alle sue porte:
"Questa crisi si sta verificando alle porte d'Europa... Colpisce direttamente gli Stati membri della nostra Organizzazione".
Alain Berset ha riferito agli ambasciatori presenti di aver parlato con i leader degli Stati confinanti con la regione, tra cui il Presidente cipriota, Níkos Christodoulides, il Primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, il Presidente azerbaigiano, Ilham Aliyev, e il Ministro degli Affari esteri moldovo, Mihai Popșoi, per esprimere la sua solidarietà a questi paesi. Ha inoltre dichiarato che avrebbe avuto un colloquio con Hakan Fidan, Ministro degli Affari esteri turco.
Una rottura dell'ordine giuridico internazionale
La distruzione dell'ordine giuridico internazionale richiede una "visione audace, chiara e basata sui valori per l'Europa nel suo complesso", ha affermato Berset. In definitiva, il mondo ha bisogno di un'Europa "sicura, prospera, fedele ai suoi valori e politicamente prevedibile", che rappresenti un punto di riferimento per la stabilità mondiale.
È nei momenti di crisi che il Consiglio d'Europa dà il meglio di sé. Alain Berset ha osservato che l'Organizzazione è stata creata "proprio per i momenti in cui la forza minaccia di soppiantare lo Stato di diritto".
Il Consiglio d'Europa deve evolversi di fronte alle minacce alla sicurezza?
In un contesto di rottura dell'ordine giuridico internazionale, Berset ha sostenuto che l'Europa deve riflettere su come organizzare la sua risposta collettiva alla crescente instabilità: "Ci troviamo di fronte a una scelta fondamentale: vogliamo continuare a reagire alle crisi create da altri? Oppure vogliamo organizzare la nostra sicurezza collettiva in un quadro permanente che ci consenta di anticipare e agire insieme?"
Il Consiglio d'Europa ha avviato una riforma volta a rafforzare la sua capacità di azione.
Il Segretario generale ha affermato che l'architettura di sicurezza europea dovrebbe inserirsi in un quadro istituzionale stabile e permanente, in grado di superare le risposte frammentarie e puntuali e di prevenire la paralisi. L'obiettivo è consentire ai paesi europei di prendere decisioni coerenti e continue di fronte alla crescente instabilità.
Secondo Alain Berset, "Il Consiglio d'Europa è l'unica organizzazione esistente con la portata geografica, la legittimità storica e la coerenza giuridica necessarie per svolgere questa funzione".
Il Segretario generale ha sottolineato che il momento attuale offre l'opportunità di riflettere collettivamente sul ruolo che l'Organizzazione potrebbe svolgere nell'architettura di sicurezza europea.
Nelle prossime settimane si terranno consultazioni con gli Stati membri per definire la strada da seguire.