Consiglio Regionale del Veneto

06/30/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/30/2026 10:18

Szumski e Lovat (Resistere Veneto): “Carenza di personale e riduzione di posti letto nell’Ospedale di Vittorio Veneto. La salute dei cittadini non è un gioco di carte”

30 giugno 2026

(Arv) Venezia, 30 giugno 2026

"Oggi la Giunta regionale ha risposto alla nostra interrogazione a risposta immediata dello scorso undici maggio, sulla situazione preoccupante dell'Ospedale di Vittorio Veneto, con la riduzione di dieci posti letto nei reparti di Medicina, oltre a una graduale riduzione dei posti letto in Pneumologia, mediante accorpamenti e riduzioni di attività per consentire la copertura dei turni e garantire le ferie estive al personale sanitario, a causa della carenza di medici e personale. Purtroppo, la risposta ci è stata evidentemente scritta da dietro una scrivania, con una sfilza di sigle, numeri di decreti e paroloni burocratici che non spiegano nulla a chi denuncia semplicemente il bisogno di curarsi". È quanto dichiarano i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat del gruppo Szumski Resistere Veneto.

"La Giunta Regionale - proseguono i consiglieri - scrive: 'l'Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana ha rappresentato nel tempo all'Area Sanità e Sociale il proprio fabbisogno di personale' e poi 'l'Area Sanità e Sociale ha autorizzato tutte le richieste in tal senso formulate', come a dire 'a Venezia abbiamo firmato tutto, quindi siamo a posto': questa non è una giustificazione, è un'ammissione di fallimento. Se sulla carta a Venezia va tutto bene e la ricetta sembra perfetta, come mai poi nel piatto dei cittadini non rimangono che le briciole? Come mai i reparti di Medicina, Pneumologia e Riabilitazione chiudono o vengono ridotti, magari come premessa ad una chiusura definitiva, come accaduto per il Punto nascite di Piove di Sacco? La verità è semplice: non basta approvare un'assunzione sulla carta se poi nessuno viene effettivamente assunto perché i turni sono massacranti e gli stipendi sono inadeguati. Ed è assurdo poi che ogni minima decisione o sostituzione debba sempre aspettare il 'permesso' da Venezia, togliendo ai nostri ospedali sul territorio la libertà di respirare e di organizzarsi da soli".

"Come gruppo Szumski Resistere Veneto, lo diciamo chiaramente: la salute delle persone non è una catena di montaggio e non può essere gestita solo guardando i bilanci. Se si accentra sempre tutto nei palazzi del potere, alla fine i servizi nei nostri paesi spariscono.

La salute dei cittadini non va in vacanza e non si cura con i moduli della burocrazia. Noi di Resistere Veneto continueremo a batterci a testa alta. Alla Regione chiediamo di smetterla di fare il passacarte e di trovare subito i soldi e gli incentivi per portare medici e infermieri sul territorio. La sanità si difende tenendo aperti i reparti e garantendo i posti letto per i malati, non con i timbri sui fogli di carta", concludono Szumski e Lovat.

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