03/12/2026 | News release | Distributed by Public on 03/12/2026 04:07
La Asp Basilicata, con il suo Comitato Unico di Garanzia presieduto dalla Presidente Emiliana Straziuso, ha partecipato all'iniziativa dell'Arpab "La staffetta dei Cug" in occasione della Giornata Mondiale della Donna.
È stata l'occasione per ricordare l'impegno a favore delle vittime delle violenze di genere e per promuovere in ogni luogo la cultura del rispetto dell'altro e dell'inclusione.
Nel corso dell'iniziativa, che ha visto in collegamento i Cug di altre realtà regionali, sono stati installati diversi ‹‹Posti Occupati››, uno anche nell'ingresso della sede principale dell'Azienda Sanitaria locale di Potenza in via Torraca a memoria di quelle donne uccise da chi avrebbe dovuto amarle e proteggerle, ma anche a memoria di chi ogni giorno vive situazioni di violenza di genere tra le mura domestiche.
Nel suo intervento, la Presidente Cug di Asp Basilicata Emiliana Straziuso ha sottolineato "l'importanza di tale iniziativa che, con il ‹‹Posto Occupato›› intende fare memoria di quelle donne che avrebbero potuto occupare quella sedia che, a causa dei risvolti della violenza di genere, resterà invece vuota per sempre". Non basta lasciare quella sedia vuota - ha dichiarato Straziuso - ma "occorre ogni giorno riempire quel vuoto con un impegno concreto e assiduo ponendo attenzione ed intervenendo qualora si manifestino i nove segnali di allarme che caratterizzano la fase della pre-violenza. Segnali che si traducono in indifferenza, ricatto, umiliazione, manipolazione, l'isolamento, intimidazione, gelosia, controllo e intrusione".
Dal punto di vista sanitario - ha inoltre ricordato la Presidente Cug dell'Azienda Sanitaria potentina- "i medici vengo sistematicamente formati per l'approccio alla violenza di genere, ma ogni buona norma serve a poco se non è accompagnata da ottime pratiche nel quotidiano, anche perché la violenza di genere, oltre ad essere una dolorosa tragedia umana collettiva, è ormai diventata anche un'emergenza nella sanità pubblica". Guardando ai dati Istat che parlano di un chiaro aumento di violenze di genere nella fascia tra i 16 e i 24 anni e ad un sempre maggiore ricorso alla linea gratuita di assistenza continua 1522, Straziuso ha inoltre ricordato il ruolo della sanità pubblica che "diventa primario nel riconoscimento del fenomeno, nell'assistenza medica e psicologica verso chi subisce violenze, ma anche nella raccolta di prove documentali che permettano una interazione con la rete dei servizi territoriali".