Regione Toscana

03/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/20/2026 10:18

Il 23 marzo riparte il Treno della Memoria, alle 12 i saluti di Giani e Nardini

Riparte il Treno della Memoria toscano, dal 23 al 27 marzo. E' la dodicesima volta da quando nel 2002 la Regione, allora pioniera, decise di portare studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado e poi anche dell'Università ad Auschwitz e Birkenau per non dimenticare e per capire, per ascoltare dalle sopravvissute e dai sopravvissuti e per vedere di persona i luoghi dell'orrore di quello che sono state le deportazioni nazifasciste. Un viaggio-studio, preceduto e preparato attraverso incontri nelle scuole e con il coinvolgimento delle e degli insegnanti.

L'ultima volta era stata nel 2019. Poi la pandemia aveva fermato tutto.

Il treno partirà dalla stazione di Santa Maria Novella, a Firenze, lunedì 23 marzo tra le ore 13.30 e le 14: arrivo in Polonia ad Oswiecim (Auschwitz) alle otto della mattina successiva. Il 23 marzo alle ore 12, presso la Palazzina Reale, ci saranno i saluti istituzionali, con l'intervento del presidente della Toscana Eugenio Giani e dell'assessora all'istruzione e alla cultura della Memoria Alessandra Nardini, che parteciperà anche al viaggio.

Sul treno ci saranno 413 ragazze e ragazzi di quarantasei scuole di tutte e dieci le province toscane, cinquantuno insegnanti, una quarantina di universitarie e universitari degli atenei di Firenze, Pisa, Siena e dell'Università per stranieri di Siena, insieme a rappresentanti delle comunità deportate e alle associazioni antifasciste che saranno protagoniste di dieci laboratori di approfondimento sul treno, all'andata e al ritorno.

La Regione sarà rappresentata dall'assessora Nardini. In Polonia si aggiungeranno Andra e Tatiana Bucci, le sorelle, all'epoca di quattro e sei anni, sopravvissute all'orrore di Birkenau, che già hanno partecipato a molte altre edizioni del "Treno della Memoria" e incontrato centinaia di studentesse e studenti toscani. Con loro arriverà anche Ugo Caffaz, da sempre mente e cuore del "Treno della Memoria" della Regione Toscana e oggi riconfermato dal presidente Giani consigliere per le politiche della memoria, affiancando così l'assessora Nardini nel suo impegno.

"Questo nuovo viaggio del Treno della Memoria - osserva il presidente Giani - assume una significato ancora più speciale. Da un lato i testimoni diretti dell'orrore nazifascista sono sempre meno, dall'altro nel mondo la violenza, la guerra e la sopraffazione tornano a dominare la convivenza globale. In questo scenario la Regione Toscana, apripista tanti anni fa di un'esperienza di questo tipo, rinnova il suo impegno a trasmettere alle nuove generazioni il senso, finché siamo in tempo di tirarsi fuori da ideologie distruttive, attraverso l'approfondimento e la conoscenza diretta degli abissi in cui è caduta nel passato l'umanità per riaffermare i valori della pace, della tolleranza e del rispetto dell'altro".

"Abbiamo voluto fortemente che il Treno della Memoria ripartisse, perché -spiega l'assessora Nardini - questa è un'esperienza unica che si deve innanzitutto vivere. Siamo orgogliosi di continuare a investire in un'iniziativa che ha un valore educativo e civile straordinario. Viaggi come questo non sono una "gita", sono piuttosto un pellegrinaggio laico. Far visitare a ragazze e ragazzi i campi di sterminio, far vedere con i loro occhi l'abisso più profondo, e offrire il privilegio di ascoltare testimonianze dirette di chi ha vissuto quell'orrore, significa dar loro modo di comprendere dove portano odio, discriminazioni e indifferenza. Significa non lasciare spazio a tentativi di negazionismo e revisionismo, riconoscere le responsabilità, nel nostro Paese, del fascismo. Il Treno della Memoria non è solo un viaggio nel passato: è un impegno per il presente e per il futuro, per costruire una società fondata sui valori di pace, libertà e democrazia, un impegno quanto mai necessario e attuale, in un tempo di guerre, nuovi genocidi e tentativi di deportazioni, dove sembra tornata a prevalere la logica del più forte e non più il diritto internazionale".

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione "Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza - Luoghi della Memoria Toscana". Rientra all'interno del programma regionale GiovaniSì per l'autonomia dei giovani ed è parte del progetto "Tracce di Memoria 2026", finanziato dalla Regione Toscana con fondi europei FSE+, che proseguirà fino a dicembre.

Le colleghe e i colleghi giornalisti sono invitati alla cerimonia presso la Palazzina Reale della stazione di Santa Maria Novella.

Regione Toscana published this content on March 20, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on March 20, 2026 at 16:18 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]