02/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/16/2026 12:39
"Nel dare atto al presidente Bardi di aver riportato buon senso e ragionevolezza sulla materia, pur condividendo il principio sulla copertura previdenziale dei consiglieri regionali, non possiamo votare la legge così come è stata concepita, non possiamo condividere il metodo, non basta il contenuto dell'emendamento che oggi viene proposto al Consiglio". È quanto sottolinea in una nota il capogruppo dei socialisti in Consiglio Regionale, Antonio Bochicchio, nel suo intervento nella seduta del Parlamentino lucano sul tema delle indennità differita con il quale ha espresso il suo voto contrario. "Questo argomento all'ordine del giorno ha generato notevole imbarazzo. Imbarazzo in tutti noi e, con piacere, ho registrato anche l'imbarazzo del presidente Bardi che ha reagito con buon senso, raccogliendo l'appello dei socialisti lucani, per correggere le esuberanze della maggioranza, esondata fuori dagli argini della ragionevolezza" sottolinea il consigliere regionale che evidenzia come la maggioranza abbia "sbagliato, affrettando i tempi di un provvedimento che aveva bisogno di essere masticato, condiviso, spiegato, per essere digerito e alla fine metabolizzato". "Ai professionisti del rancore, ma soprattutto ai cittadini lucani, ai disoccupati e ai lavoratori che ancora oggi sopportano condizioni di sfruttamento, voglio chiedere se preferiscono essere rappresentati da consiglieri regionali liberi da ogni condizionamento, non influenzabili dal potere dei soldi o se preferiscono consiglieri regionali, deboli, sensibili all'influenza del denaro, non impegnati al 100% nello svolgere il loro ruolo? - continua il capogruppo - Noi pensiamo che i tempi dello Statuto Albertino e della politica affidata ai nobili, all'alta borghesia e ai poteri forti debba essere superato. Le Istituzioni sono la casa del Popolo, devono poter essere accessibili a tutti per il tramite del voto democratico, e per questo tutti coloro che svolgono questo ruolo, il ricco, il povero, il disoccupato, il professionista, anche nel ruolo di consigliere regionale, devono avere una copertura previdenziale". "Da sempre la legge lo prevede anche per i sindaci, non si capisce perché parlare di quello che dovrebbe essere un obbligo di legge, per chi svolge un lavoro, di qualunque genere, solo per i consiglieri regionali, in Basilicata non si può fare" conclude Bochicchio, ricordando che la legge così come è stata concepita non può essere votata.