03/05/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/06/2026 04:53
Le conclusioni di un rapporto tematico adottato dal Comitato dei Ministri sottolineano che la storia e la cultura rom continuano a essere in gran parte assenti o mal rappresentate nei programmi scolastici di troppi Stati membri del Consiglio d'Europa.
Where the topic is included, it is often fragmented or presented through narratives of victimhood and stereotypes, rather than reflecting Roma as contributors to European history and culture. This gap continues to perpetuate prejudice, undermining efforts to foster intercultural understanding among students.
Quando l'argomento viene affrontato, è spesso presentato in modo frammentario o attraverso racconti basati sulla vittimizzazione e sugli stereotipi, anziché riflettere il contributo che i Rom apportano alla storia e alla cultura europee. Questa lacuna perpetua i pregiudizi, minando gli sforzi volti a promuovere la comprensione interculturale tra gli studenti.
La storia e la cultura rom dovrebbero essere incluse nei programmi scolastici
Il rapporto conclude che, sebbene il Consiglio d'Europa abbia elaborato norme solide che incoraggiano molteplici prospettive, l'educazione ai diritti umani e il dialogo interculturale, la loro attuazione a livello nazionale rimane disomogenea. Nonostante esistano iniziative promettenti, molte dipendono ancora dall'impegno degli insegnanti, delle scuole o delle organizzazioni della società civile, piuttosto che essere parte integrante di un approccio educativo sistemico.
La mancanza di una formazione strutturata per il corpo docente sulla storia e la cultura rom rappresenta una delle principali sfide individuate. In assenza di una preparazione adeguata, gli insegnanti hanno spesso difficoltà ad affrontare correttamente in classe i temi degli stereotipi e dell'antiziganismo. Il rapporto sottolinea anche il coinvolgimento limitato dei genitori, comprese le famiglie rom, nel sostenere l'insegnamento della storia dei Rom. La mancanza di fiducia in sé stessi e le limitate strategie di sensibilizzazione si traducono spesso in una scarsa partecipazione ai corsi opzionali legati alla lingua, alla cultura o alla storia rom.
La segregazione scolastica rimane un altro motivo di preoccupazione. Sebbene gli sforzi per insegnare la storia dei Rom siano importanti, impartire tale insegnamento in strutture soggette a segregazione rischia di comprometterne l'impatto previsto. Ambienti di apprendimento inclusivi e integrati sono fondamentali per promuovere l'uguaglianza, il rispetto reciproco e la coesione sociale.
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