01/23/2026 | News release | Distributed by Public on 01/23/2026 09:19
Il 9 febbraio un incontro in IULM
Stranieri, barbari, meteci: come guardare all''altro', nella Grecia antica e ai giorni nostri
Lunedì 9 febbraio 2026, Università IULM, Milano, Aula seminari (IULM 1) - ore 10.00
L'Università IULM, che da tempo collabora con il Centro Ellenico di Cultura e la Comunità Ellenica di Milano, è lieta di ospitare lunedì 9 febbraio 2026, la Giornata mondiale della Lingua e della Cultura Greca, indetta dal Parlamento ellenico nel 2017 e celebrata ogni anno in tutti i Paesi nei quali l'eredità greca ha lasciato riconoscibili tracce.
La data, il 9 febbraio, coincide con l'anniversario della morte del poeta Dionysios Solomos, autore dell'Inno alla Libertà , inno nazionale della Democrazia Ellenica. I temi della Giornata cambiano di anno in anno, in funzione del clima culturale e della situazione socio-politica: la celebrazione, infatti, non vuol essere l'evocazione archeologica di un glorioso passato, ma il richiamo a idee e valori perenni, che innervano (e provocano) la coscienza contemporanea.
Nel 2026 la Giornata è dedicata al tema dell'accoglienza e dell'inclusione, ossia a quell'apertura all'altro che in greco è definita xenìa. Un tema di rovente attualità, in un mondo come il nostro, sempre più sconvolto da migrazioni, volontarie o forzate, e attraversato da rivendicazioni identitarie.
I Greci "inventarono" la categoria del "barbaro", per dare veste ideologica all'ostilità verso i loro nemici storici, percepiti come ontologicamente diversi, e inferiori. Ma conobbero anche forme di inclusione molto avanzate, che permettevano agli stranieri di vivere in sicurezza nella polis; e l'idea della xenìa, ossia dell'accoglienza cordiale, e persino affettuosa, da assicurare all'ospite che bussa alla porta, era profondamente radicata nel loro pensiero. Di tutto questo, tra passato e presente, si occupa la Giornata 2026: l'eredità greca, come sempre, ci aiuta a riflettere sul nostro tempo.
La giornata si apre con i saluti istituzionali delle autorità e della delegazione AICC di Milano. A seguire gli interventi di Giovanna Rocca, Martina Treu, Andrea Nicastro, Orsola Jaselli e Giuseppe Zanetto, letture sceniche affidate agli Istituti "Paolo Sarpi" di Bergamo e "Don Carlo Gnocchi" di Carate Brianza (MB) e la performance "Metamorfosi di Io", esito del laboratorio tenuto da Tiziana Bergamaschi al CUT (Centro Universitario Teatrale) dell'Università IULM.
Scarica qui il programma della giornata