Fondazione Don Carlo Gnocchi - Onlus

04/08/2026 | News release | Distributed by Public on 04/08/2026 10:24

Giornata Mondiale del Parkinson: il modello Don Gnocchi che unisce ricerca e cura

Un insieme articolato di studi che non si limita a produrre conoscenza, ma punta a tradurla in percorsi concreti di cura, mettendo al centro la persona e la qualità della vita. Dai biomarcatori molecolari alla valutazione delle funzioni cognitive e motorie, fino alle nuove modalità di riabilitazione, emerge un modello integrato in cui ogni progetto contribuisce a rafforzare la presa in carico globale del paziente.

Disturbi di lettura e movimenti oculari: comprendere per riabilitare
Tra gli studi in corso, quello coordinato dalla dott.ssa Francesca Lea Saibene affronta un aspetto spesso poco considerato: i disturbi di lettura nelle persone con Parkinson. Attraverso l'utilizzo dell'Eye Tracker e di test neuropsicologici validati, i ricercatori analizzano il ruolo dei movimenti oculari e delle componenti linguistiche.
L'obiettivo è chiarire se le difficoltà siano legate a un'alterazione delle saccadi, espressione del disturbo motorio, oppure a deficit di natura linguistica. Una distinzione che ha ricadute dirette sulla riabilitazione, consentendo di orientare gli interventi in modo più preciso e personalizzato.

VIRTREAD: riabilitazione e biomarcatori per percorsi personalizzati
Il progetto VIRTREAD rappresenta un esempio concreto di integrazione tra ricerca e trattamento. Lo studio combina percorsi riabilitativi con tecnologie avanzate, come la realtà virtuale, e metodiche biofotoniche come la spettroscopia Raman.
L'obiettivo è duplice: da un lato valutare l'efficacia di trattamenti personalizzati, dall'altro individuare biomarcatori in fluidi biologici non invasivi, come la saliva. Questo approccio consente di migliorare la diagnosi differenziale tra Parkinson e parkinsonismi atipici e di monitorare l'evoluzione della malattia nel tempo.

INERTIA: misurare il movimento per migliorare la valutazione
In collaborazione con l'Università di Firenze, il progetto INERTIA introduce l'utilizzo di sensori inerziali indossabili per una valutazione quantitativa delle performance motorie.
I dispositivi permettono di registrare in modo oggettivo parametri come velocità e accelerazione degli arti durante l'esecuzione di compiti motori, senza interferire con la performance del paziente. L'obiettivo è validare l'affidabilità di queste misurazioni e integrarle nella pratica clinica, rendendo la valutazione più accurata e riproducibile.

ProBio: riabilitazione cognitiva e motoria integrata
La piattaforma ProBio unisce realtà virtuale e robotica in un sistema capace di offrire esercizi personalizzati ai pazienti con Parkinson e decadimento cognitivo lieve. Il paziente interagisce con il sistema ricevendo feedback continui, mentre parametri biomeccanici ed emotivi vengono monitorati per adattare il trattamento.
L'obiettivo è valutare l'usabilità e l'efficacia di un modello riabilitativo che integra dimensione cognitiva e motoria, rispondendo in modo più completo ai bisogni della persona.

WEARnCARE: la valutazione si sposta anche a domicilio
Il progetto WEARnCARE estende la valutazione clinica oltre l'ambulatorio, studiando l'impiego di sensori indossabili anche in contesti domiciliari.
Monitorare le performance motorie nella vita quotidiana consente di raccogliere dati più aderenti alla realtà del paziente e di adattare gli interventi riabilitativi in modo dinamico, rafforzando la continuità della presa in carico.

PARK-NET 3: genetica e medicina personalizzata
La Fondazione partecipa inoltre al progetto di rete PARK-NET 3, dedicato alla caratterizzazione clinica e genetica della malattia. In particolare, lo studio analizza la mutazione del gene GBA per comprendere le correlazioni tra profilo genetico e manifestazioni cliniche.
La raccolta sistematica di dati in una piattaforma condivisa rappresenta un passaggio fondamentale verso lo sviluppo di strategie di medicina personalizzata, sempre più mirate alle caratteristiche del singolo paziente.

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