Council of Europe

01/14/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/15/2026 05:40

L’Europa, dall’Ucraina all’Artico: un punto di svolta per il diritto internazionale

Il Segretario generale Alain Berset si è espresso nel corso della prima riunione del 2026 del Comitato dei Ministri, organo decisionale del Consiglio d'Europa, in un momento in cui si assiste a un'accelerazione dei conflitti e degli scontri nel continente e in tutto il mondo. Alain Berset ha tuttavia affermato che "questa accelerazione non è normale. E non dobbiamo normalizzarla".

Ha ricordato ai rappresentanti dei paesi europei e degli Stati osservatori che "uno sforzo collettivo resta possibile e necessario" per evitare il cinismo e la frammentazione.

Ucraina: riconoscimento delle responsabilità e ricostruzione

In relazione all'Ucraina, il Segretario generale ha descritto la terribile situazione della popolazione di questo paese, colpita da bombardamenti e privata di riscaldamento, luce ed elettricità. L'escalation militare, ha affermato, "grava pesantemente sulle prospettive di pace, nonostante siano in corso degli sforzi, in Europa e con i nostri partner americani, per individuare una strada credibile verso la fine della guerra".

L'accordo finale deve portare a una "pace giusta e duratura". Alain Berset ha ricordato agli Stati membri del Consiglio d'Europa che l'Organizzazione è pronta a fornire la propria esperienza nella fase post-conflitto, ad aiutare l'Ucraina a costruire una "società democratica capace di resistere all'aggressione, alla disinformazione e alle ingerenze straniere e a sostenere l'Ucraina nel suo percorso europeo".

La situazione in Venezuela pone rischi per l'ordine basato su regole

Il Segretario generale Berset ha dichiarato che, per il Consiglio d'Europa, i recenti sviluppi in Venezuela "sollevano gravi questioni in termini di violazione del diritto internazionale", in particolare dei principi fondamentali di "sovranità, integrità territoriale e non interferenza. […] Questa situazione non può essere ridotta a una scelta binaria tra condanna e sostegno. Rientra in un contesto più ampio, ovvero quello di un continuo indebolimento dell'ordine internazionale basato su regole".

Alain Berset rivolge un pensiero al popolo venezuelano, per il quale auspica una "transizione pacifica e democratica […] attraverso un processo inclusivo ed elezioni credibili".

L'importante lavoro della Commissione di Venezia deve proseguire

In merito al ritiro degli Stati Uniti dalla Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d'Europa in materia costituzionale, il Segretario generale ha innanzitutto ricordato che "da decenni, [questo organo] aiuta i paesi, ben oltre l'Europa, a rafforzare i loro quadri costituzionali e giuridici al servizio dello Stato di diritto. La sua esperienza è ampiamente riconosciuta e rispettata a livello internazionale."

Gli Stati Uniti hanno partecipato in modo costruttivo in qualità di membro alle attività di tale organo per molti anni. "Possiamo solo esprimere rammarico" per la decisione annunciata, ha dichiarato Alain Berset. "Auspichiamo di portare avanti la cooperazione con le autorità statunitensi in materia costituzionale e di giustizia".

Ciononostante, il lavoro della Commissione di Venezia continuerà senza ostacoli, ha dichiarato Berset, poiché tale organo resta "essenziale in un contesto in cui lo Stato di diritto è messo alla prova".

Groenlandia: una sfida per l'Europa

Gli Stati Uniti sono stati inoltre al centro delle preoccupazioni del Segretario generale in merito alla questione della Groenlandia, territorio semiautonomo del Regno di Danimarca, Stato membro del Consiglio d'Europa. Berset ha affermato che le dichiarazioni degli Stati Uniti riguardanti questo territorio "creano profonda incertezza. Per il popolo della Groenlandia, per la Danimarca, […] per la stabilità e la sicurezza internazionali".

Le dichiarazioni del governo americano sono state rappresentative di "un profondo cambiamento nel panorama internazionale attuale, dove l'uso della forza tende ormai a essere banalizzato", ha dichiarato Alain Berset. "Spetta al popolo della Groenlandia e al popolo danese decidere del loro futuro [...] Il diritto all'autodeterminazione dei popoli rimane un pilastro della nostra sicurezza collettiva."

"Per il Consiglio d'Europa, tuttavia, il quadro giuridico è chiaro. Qualsiasi uso della forza nel territorio di uno Stato membro costituisce una violazione diretta del diritto internazionale", ha aggiunto.

Crisi in Iran

La violenta repressione delle manifestazioni, gli arresti, l'uso della forza letale e il blocco di Internet in Iran "sollevano gravi questioni in termini di diritti umani" e pongono un "chiaro rischio di destabilizzazione della regione", ha dichiarato il Segretario generale.

Il Consiglio d'Europa "ha un mandato chiaro. Difendere la dignità umana, la libertà di espressione e il diritto di manifestare pacificamente. […] Questo mandato non si ferma alle nostre frontiere", ha dichiarato Berset, sottolineando che "solo il rispetto dei diritti umani e un dialogo inclusivo possono prevenire un'ulteriore escalation, che avrebbe gravi conseguenze".

Gaza: la situazione umanitaria resta critica

Il Segretario generale Alain Berset ha inoltre trattato la questione di Gaza, dove, "nonostante il cessate il fuoco, le violenze continuano e la situazione umanitaria rimane grave". Il Consiglio d'Europa ha ribadito che il cessate il fuoco deve essere rispettato.

"La decisione delle autorità israeliane di limitare l'accesso a Gaza a un elevato numero di organizzazioni umanitarie internazionali suscita grande preoccupazione. Queste organizzazioni svolgono un ruolo indispensabile nell'assistere e nel proteggere i civili. [...] Un accesso umanitario senza ostacoli e la protezione dei civili sono obblighi fondamentali previsti dal diritto umanitario internazionale".

2026: un anno cruciale

"Iniziamo il 2026 con un punto di svolta. Le ultime due settimane, attraverso situazioni molto diverse, hanno mostrato un'accelerazione. Un panorama internazionale in cui l'uso della forza tende a essere banalizzato e in cui il diritto è messo sempre più alla prova. Un mondo governato da eccezioni, doppi standard o sfere di influenza in competizione è un mondo più pericoloso", ha sintetizzato il Segretario generale Berset.

Di fronte a ciò, ha chiesto al Consiglio d'Europa e ai suoi Stati membri di agire: "La democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani non sono debolezze. Sono i nostri punti di forza. E nel 2026, devono rimanere capaci di proteggere, decidere e agire […] Ed è questa la missione che ci attende".

Il sostegno del Consiglio d'Europa all'Ucraina

Il Nuovo patto democratico per l'Europa

Il Segretario generale Alain Berset

La Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa

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