02/25/2026 | News release | Distributed by Public on 02/25/2026 05:10
Chiara Mercuri e Cristian Tirelli, attualmente dottorandi presso l'Università della Svizzera italiana (USI), si sono aggiudicati un finanziamento del programma SNSF Postdoc.Mobility.
Il bando, promosso dallo Swiss National Science Foundation (SNSF), sostiene giovani ricercatrici e ricercatori che stanno per concludere il dottorato o lo hanno ottenuto da poco, offrendo loro la possibilità di svolgere un periodo di ricerca all'estero. Si tratta di un programma molto competitivo, con un tasso di successo del 36,2%.
Capire come discutiamo di sostenibilità online
Chiara Mercuri, dottoranda presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società - Istituto di argomentazione, linguistica e semiotica, trascorrerà due anni, a partire dal 1° febbraio 2026, presso la Université catholique de Louvain. Il suo progetto, finanziato con CHF 111'070, si intitola: "Negotiating agentivity: an argumentative study of emergent common ground in online interactions about sustainability".
La sua ricerca studia come le persone si attribuiscono responsabilità quando discutono online di sostenibilità. Quando parliamo di cambiamento climatico o di ambiente, non tutti partiamo dalle stesse idee: c'è chi attribuisce la responsabilità ai governi, chi alle aziende, chi ai singoli cittadini. Queste differenze possono creare incomprensioni e bloccare il dialogo.
Il progetto analizzerà discussioni online, in particolare su Reddit, per capire come emergono queste divergenze, in che modo vengono affrontate dagli utenti e se, attraverso il confronto, si riesce a costruire una base comune di comprensione. L'obiettivo è comprendere meglio il funzionamento delle discussioni digitali e individuare modalità che possano favorire un dialogo più costruttivo su temi complessi come la sostenibilità.
Rendere il machine learning più efficiente nei dispositivi "edge"
Cristian Tirelli, dottorando presso la Facoltà di scienze informatiche - Istituto di sistemi informatici, svolgerà la sua mobilità di due anni, a partire dal 1° luglio 2026, presso la University of California San Diego. Il progetto, finanziato con CHF 135'600, si intitola "Machine learning acceleration at the edge through Coarse-Grain Reconfigurable Arrays".
La sua ricerca riguarda il machine learning, la tecnologia alla base di molte applicazioni di intelligenza artificiale, come il riconoscimento vocale o delle immagini. Sempre più spesso questi sistemi devono funzionare direttamente su dispositivi locali, ad esempio smartphone, sensori o apparecchi industriali, senza appoggiarsi a grandi centri di calcolo. In questi casi, però, ci sono forti limiti di energia, memoria e velocità.
Il progetto punta a sviluppare nuovi strumenti software open source che permettano di sfruttare meglio particolari tipi di hardware flessibile, rendendo l'intelligenza artificiale più veloce, più efficiente dal punto di vista energetico e più facile da adattare a diversi dispositivi. In questo modo sarà possibile utilizzare modelli di intelligenza artificiale avanzati anche in contesti dove le risorse sono limitate.