Confindustria Toscana Nord

10/07/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/07/2026 10:07

L’evento “La carta della competitività” all’apertura del MIAC 2026 a Lucca

7 ottobre 2026

L'evento "La carta della competitività" all'apertura del MIAC 2026 a Lucca

Il settore cartario italiano si trova oggi davanti a un'emergenza energetica e industriale che non possiamo più considerare congiunturale. È in gioco la tenuta della base produttiva del Paese e, con essa, una parte fondamentale dell'economia circolare italiana. Competitività industriale, costo energetico, transizione digitale, valorizzazione delle risorse umane e capacità di affrontare i cambiamenti nei mercati internazionali, i principali temi al centro del convegno "La carta della competitività " - moderato da Ilaria Vesentini di Italy Post e promosso da Assocarta e Confindustria Toscana Nord - svoltosi oggi presso la Sala Convegni MIAC.

Dopo l'indirizzo di saluto di Andrea Cavani in rappresentanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono intervenuti il sindaco di Lucca Mario Pardini e la preside del Corso di laurea in ingegneria della carta e del cartone dell'Università di Pisa Patrizia Cinelli. A seguire, Stefano Di Colli, senior economist Centro Studi Confindustria, con un intervento dedicato alle "Leve della competitività dell'industria", tra opportunità e criticità che caratterizzano l'attuale scenario economico e produttivo. Di Colli ha sottolineato come la carta italiana sia un esempio concreto di economia circolare: utilizza in larga parte materia prima seconda, recupera e ricicla carta e cartone e alimenta una filiera industriale che crea valore sul territorio nazionale. La perdita di capacità produttiva, rischia di indebolire l'intero sistema italiano del riciclo e dell'economia circolare.
"L'industria cartaria lucchese si inserisce a pieno titolo nel quadro nazionale che presenterà il presidente di Assocarta Lorenzo Poli - osserva Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, oltre che presidente della sezione Carta e cartotecnica dell'associazione -. Il momento è davvero complesso anche per un sistema industriale importante come il nostro, che fra produzione cartaria e di meccanica per la carta conta 324 imprese con 11.000 occupati e un fatturato di 5,6 miliardi di cui oltre 1,8 miliardi dovuti all'export. I numeri sull'esplosione dei costi energetici, sulla bolletta del gas e sul peso dell'ETS testimoniano un impatto profondo sulla competitività delle nostre imprese. A queste criticità si aggiunge una forte preoccupazione che riguarda la concorrenza e le importazioni crescenti da Paesi extra-UE. Parliamo di mercati e produttori che entrano sul nostro territorio senza dover rispettare i severi vincoli che noi applichiamo da sempre in materia di tutele sociali, welfare, salute dei lavoratori e rispetto dell'ambiente. Noi in Italia e a Lucca non facciamo semplicemente carta: facciamo un prodotto che incorpora un modello etico, un'attenzione al territorio e un'impronta green e sostenibile reale. Non è accettabile subire una competizione penalizzata da regole asimmetriche. Dobbiamo saper trasferire questo valore aggiunto ai clienti e ai consumatori finali, affinché la scelta d'acquisto premi la qualità, la sicurezza e la vera sostenibilità rispetto al solo prezzo del prodotto importato. Come Confindustria Toscana Nord sosteniamo con forza la necessità di politiche industriali e commerciali europee che riequilibrino queste condizioni e tutelino la nostra filiera. Tuttavia, in apertura di questa importante fiera, vorrei lanciare un messaggio di motivata fiducia. Di fronte a queste sfide non siamo disarmati. Il distretto di Lucca ha un punto di forza unico e non replicabile: noi siamo straordinariamente bravi a fare il nostro mestiere. Il 'saper fare' lucchese è una realtà industriale solida, fondata su un ecosistema completo: un'integrazione unica tra cartiere, meccanica,
tecnologia e servizi ad altissima specializzazione; la capacità di innovare costantemente i processi per offrire prodotti di altissima qualità, trasparenti e rispettosi dell'ambiente; una competenza e una cultura del lavoro che ci hanno sempre permesso di superare i momenti complessi e confermarci leader. Non c'è dubbio che le pressioni sui costi energetici e le distorsioni del mercato globale richiedano risposte istituzionali ferme e immediate. Ma l'orgoglio, la qualità e la competenza del distretto di Lucca sono la nostra garanzia per il futuro: la capacità di competere ce l'abbiamo nelle mani e nella testa."

Il confronto ha consentito di approfondire le caratteristiche del distretto, il suo ruolo nel panorama industriale europeo e le sfide legate alla capacità di mantenere nel tempo competitività, investimenti e occupazione in un contesto internazionale in continua evoluzione.

"Da febbraio 2026 ad oggi i costi energetici sono più che raddoppiati, con un aumento del 127%: il prezzo medio è passato da 35 a circa 80 euro/MWh. Parallelamente, la bolletta del gas del settore è aumentata del 50,6% rispetto al 2025, raggiungendo 1,3 miliardi di euro, con un'incidenza sul fatturato cresciuta del 63%. Sono numeri che stanno modificando radicalmente le condizioni di competitività delle nostre imprese" ha affermato nel suo intervento il presidente di Assocarta Lorenzo Poli.

Gli effetti sulla produzione nazionale sono già evidenti: nel 2026 Assocarta ha stimato una riduzione del 30% rispetto al 2022 e un utilizzo medio degli impianti sceso al 75%, contro uno storico del 90%. A questo si aggiunge una pressione competitiva sempre più forte da parte dei produttori asiatici, sostenuti da una significativa sovracapacità produttiva e da politiche governative di sostegno. Nella prima metà del 2026 le importazioni dall'Asia sul mercato italiano sono aumentate di oltre il 31%.

"Mentre chiediamo all'industria europea di accelerare il percorso di decarbonizzazione - ha proseguito Poli - le politiche ambientali ed energetiche rischiano di non essere accompagnate da strumenti industriali adeguati a preservarne la competitività. Il nuovo sistema ETS, se non modificato, avrà per il settore un costo stimato di 215 milioni di euro all'anno, oltre 1 miliardo nei prossimi cinque anni: il 40% in più rispetto al periodo 2020-2025".

"In gioco non c'è solo la produzione industriale, ma anche il nostro modello di economia circolare" ha spiegato Poli. "La carta da macero rappresenta circa il 70% della materia prima utilizzata dalle cartiere italiane. Le raccolte differenziate sono una delle poche vere "miniere" di materia prima di cui dispone il nostro Paese. Difendere le cartiere significa quindi difendere una filiera industriale, l'occupazione e il riciclo."

"Nell'immediato" ha concluso Poli "servono misure per contenere il costo del gas, anche attraverso strumenti temporanei per gli energivori. Nel lungo periodo serve una politica industriale che garantisca alle imprese italiane condizioni energetiche competitive rispetto ai principali concorrenti europei che eviti la delocalizzazione delle unità produttive."

E' intervenuto nella discussione anche Vinicio Vigilante, amministratore delegato di GSE, mentre l'onorevole Riccardo Zucconi ha inviato un proprio contributo video. A concludere i lavori è stato Leonardo Marras, assessore all'Economia, attività produttive, politiche del credito, turismo e agricoltura della Regione Toscana.
un momento del convegno
il taglio del nastro - da parte della presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli - che ha segnato l'avvio ufficiale del MIAC.
Confindustria Toscana Nord published this content on October 07, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on October 07, 2026 at 16:08 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]