Regione Emilia Romagna

05/08/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/08/2026 05:09

Difesa del suolo. Sottoscritto un protocollo per aggiornare le analisi idrauliche e geotecniche e definire misure di mitigazione del rischio alluvioni per il bacino del[...]

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Difesa del suolo. Sottoscritto un protocollo per aggiornare le analisi idrauliche e geotecniche e definire misure di mitigazione del rischio alluvioni per il bacino del torrente Crostolo, nel reggiano: 390mila euro per studi e progettazione degli interventi. La sottosegretaria Rontini: "Investire nella conoscenza del territorio è fondamentale per rafforzare prevenzione e pianificazione e costruire interventi mirati ed efficaci a tutela della sicurezza di cittadini e comunità"

A firmare l'intesa, insieme alla Regione Emilia-Romagna, l'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (Adbpo), l'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, l'Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) e il Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale (Bec)

Data:

08 maggio 2026 13:08

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Bologna - Approfondire il funzionamento del sistema idraulico del torrente Crostolo, aggiornare le analisi idrologiche e idrauliche e individuare gli interventi più efficaci per ridurre il rischio di alluvioni: è questa la direzione tracciata dal protocollo d'intesa approvato dalla Giunta regionale dell'Emilia-Romagna, che mette insieme istituzioni e soggetti tecnici chiamati a operare in modo coordinato su uno dei bacini più sensibili del territorio reggiano.

Il protocollo, che coinvolge Regione, Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (Adbpo), Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e Protezione civile, Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) e Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale (Bec), punta a costruire un quadro aggiornato delle condizioni di rischio di alluvioni nel bacino del torrente Crostolo, individuato come Area a potenziale rischio significativo.

L'obiettivo è duplice: da un lato definire con maggiore precisione le criticità del territorio, dall'altro individuare le misure più efficaci per la mitigazione e verificare lo stato degli interventi di ripristino delle opere idrauliche e delle infrastrutture danneggiate.

Le attività saranno rese operative attraverso un accordo di collaborazione tra Aipo, il dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell'Università degli studi di Padova, il dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell'Università di Bologna e i dipartimenti di Scienze chimiche, della vita e della sostenibilità ambientale e di Ingegneria e architettura dell'Università di Parma, con l'obiettivo di valutare la vulnerabilità del nodo idraulico.

Per l'attuazione del protocollo sono disponibili risorse per 390mila euro: 250mila euro stanziati da Aipo, 80mila euro dal Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale e 60mila euro dall'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

"Per mettere in sicurezza un territorio è necessario conoscerlo a fondo, individuandone criticità e punti di forza- afferma la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Il bacino del Crostolo è caratterizzato da una presenza diffusa di centri abitati, infrastrutture e attività produttive: elementi che richiedono un approccio integrato e coordinato alla riduzione del rischio. In un contesto in cui gli eventi estremi sono purtroppo sempre più frequenti e intensi, investire sulla conoscenza e sulla capacità di pianificazione è una priorità per le istituzioni. Con questo protocollo rafforziamo un metodo di lavoro che mette insieme competenze, dati e ricerca scientifica per costruire risposte più efficaci e durature, e avviamo al tempo stesso un percorso condiviso tra istituzioni, agenzie e mondo accademico per sviluppare studi in grado di definire nuove mappe di pericolosità e valutare la fattibilità degli interventi di mitigazione. Un passaggio necessario per aggiornare gli strumenti di pianificazione di bacino e rafforzare la capacità di prevenzione rispetto al futuro".

"Siamo molto soddisfatti per questo protocollo- sottolinea Gianluca Zanichelli, direttore di Aipo-: l'obiettivo condiviso è quello di rendere comune la conoscenza, acquisita e ancora da indagare, rispetto a un bacino idrografico complesso e particolarmente artificializzato che negli ultimi anni è stato molto sollecitato dagli eventi alluvionali, la cui frequenza è stata probabilmente incrementata dalle conseguenze del cambiamento climatico. Ringrazio, quindi, tutti gli altri enti interessati- prosegue Zanichelli- in attesa di una restituzione degli esiti dell'analisi che permetta di pianificare gli interventi necessari alla mitigazione del rischio idraulico ed alla protezione dei territori, il tutto da promuovere in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali che hanno, fin dai primi momenti post piena ottobre 2024 dimostrato il loro interesse e supporto per le attività dell'Agenzia".

"L'obiettivo del protocollo è aggiornare le analisi idrologiche e idrauliche e il quadro della pericolosità del torrente Crostolo e dei suoi principali affluenti, fra cui il cavo Cava ed il Tassone, al fine di aggiornare gli strumenti di pianificazione di bacino (Pai e Pgra) e valutare la fattibilità di interventi di mitigazione, tra cui l'individuazione di aree per la laminazione delle piene- sottolinea Alessandro Delpiano, segretario generale di Adbpo-. L'ambito territoriale coinvolge numerosi comuni della provincia di Reggio Emilia, caratterizzati da elevata vulnerabilità e recentemente colpiti dall'evento alluvionale dell'ottobre 2024. Le attività, finanziate da Aipo, Agenzia regionale e Consorzio Bec, saranno coordinate da un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti di tutti gli enti coinvolti".

Il Protocollo d'intesa

L'accordo prevede l'esecuzione di analisi idrologiche e idrauliche approfondite sull'asta del torrente Crostolo e sui suoi affluenti a valle della cassa di espansione, funzionali alla definizione di mappe di pericolosità aggiornate. Queste analisi consentiranno di valutare la fattibilità degli interventi di mitigazione del rischio e di definirne le priorità.

Sono inoltre previste indagini sui tratti più critici, soggetti a infiltrazioni o debolezze strutturali, da sottoporre a monitoraggio. È prevista, infine, la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alle principali criticità idrauliche dell'intero bacino del torrente Modolena, principale affluente del Crostolo. Sarà inoltre costituito un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti di tutti gli enti partecipanti e coordinato dalla Regione, con il compito di definire e condividere le attività, monitorarne l'avanzamento e garantirne l'attuazione.

Le conoscenze che emergeranno saranno finalizzate all'aggiornamento degli strumenti di pianificazione di bacino vigenti - il Pai, Piano per l'Assetto Idrogeologico, e il Pgra, Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni - e delle specifiche misure del Pgra relative al corso d'acqua e al bacino in esame.

Vincenzo Menichella

Ultimo aggiornamento: 08-05-2026, 13:08

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