04/29/2026 | News release | Distributed by Public on 04/29/2026 08:02
Il secondo round del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe è andato in scena sul palcoscenico di casa per il Cavallino Rampante che sul circuito internazionale del Mugello ha celebrato ben 17 edizioni nei 34 anni di storia del monomarca, l'ultima proprio nell'ottobre del 2025. Sulla pista toscana, animata da un gran numero di appassionati, Tifosi e Scuderia Ferrari Club, si sono vissuti due giorni di gare adrenaliniche che hanno confermato le prime impressioni sui favoriti della stagione e accolto nuovi volti e diverse sorprese tra gli oltre 40 piloti impegnati al volante delle 296 Challenge.
Profeta in patria. L'aria di casa ha galvanizzato i piloti italiani impegnati nel fine settimana, a partire da Max Mugelli che abita proprio a pochi chilometri dal circuito di Scarperia. Protagonisti già dai giorni precedenti le gare con una presentazione pubblica della 296 Challenge numero 3 a Firenze e per aver ospitato una scolaresca locale nella visita del paddock, il team CDP - Eureka Competition si è poi concentrato al meglio per le due sfide sui 5,245 chilometri della pista toscana.
Dopo aver ottenuto un secondo posto in Gara 1, che faceva seguito ai due podi di Le Castellet, Max Mugelli ha saputo gestire al meglio la vettura in Gara 2 conquistando uno straordinario successo. Si tratta per l'esperto pilota mugellese della terza vittoria in 11 anni di partecipazioni al Ferrari Challenge. La prima risale al 2000 proprio al Mugello quando partecipò come wild card, la seconda invece a Vallelunga nel 2004. Con i risultati del fine settimana Mugelli sale al secondo posto in classifica generale alle spalle di Sergio Paulet (Ineco - Reparto Corse RAM) che aveva ottenuto tre affermazioni consecutive.
Italians do it better. Non solo Mugelli tra gli italiani sugli scudi del fine settimana del monomarca. In Gara 2 è arrivato, infatti, anche il primo podio per Giacomo Rinaldo (Rossocorsa). Il giovane pilota, già protagonista ad inizio anno nella GT Winter Series, ha fatto il suo debutto nel monomarca del Cavallino Rampante con il round del Paul Ricard, dove ha collezionato un ottavo e un quinto posto nel Trofeo Pirelli Am, ma sui saliscendi del tracciato di Scarperia è riuscito ad andare oltre. Dopo il quarto posto di Gara 1, Rinaldo ha saputo guadagnare la terza posizione al via e non l'ha più lasciata salendo per la prima volta il podio del monomarca della Casa di Maranello. Per lui sicuramente un punto di partenza per una stagione che si annuncia in crescita con l'obiettivo, già dal prossimo round in Austria, di migliorare l'attuale quarta piazza in graduatoria generale.
Poker. Dopo la doppietta del Paul Ricard arriva anche quella del Mugello per Michael Verhagen (Ferrari Warszawa) e Lukas Azzato (Kessel Racing). L'olandese, nel Trofeo Pirelli Am, ha saputo controllare gli avversari in entrambe le prove condotte sempre in testa e partendo dalla prima posizione in griglia della classe, con Gara 2 che lo ha visto passare al traguardo come primo assoluto. Un percorso netto a cui manca solo il punto di una pole position a Le Castellet, "lasciata" ad Anders Bidstrup (Formula Racing) che lo proiettano in vetta alla classifica con margine sugli inseguitori.
Altrettanto trionfale l'avvio di stagione in Coppa Shell Am per Azzato che al Mugello ha lasciato indietro, a Shintaru Akatsu (Ineco - Reparto Corse RAM) solo il punto per la pole position di Gara 1. Per lo svizzero, proveniente dal Club Challenge e alla prima stagione nelle gare, sono già 28 i punti di vantaggio sul più immediato inseguitore, il tedesco Boris Gideon.
Coppa Shell sfida tedesca, ma non solo. Due successi e tre podi a testa per riproporre anche per il 2026 la sfida che aveva animato la stagione di Coppa Shell Am dello scorso anno. I protagonisti sono i due tedeschi Sven Schömer (Penske Sportwagen Motorsport) e Jan Sandmann (Kessel Racing), rispettivamente campione europeo e campione delle Finali Mondiali 2025. Entrambi sono passati di classe, ma questo non ne ha compromesso valore e risultati. Se Sandmann è uscito dal round del Paul Ricard con un leggero vantaggio, la sua uscita in Gara 2 al Mugello insieme al successo e al secondo posto di Schömer hanno permesso a quest'ultimo il sorpasso in classifica. I due sono divisi ora di soli 9 punti, ma la sfida è tutt'altro che circoscritta. A cinque punti dai due teutonici, infatti, troviamo Eric Cheung (Formula Racing) sfortunato nel fine settimana che lo ha visto toccare le 200 gare nel Ferrari Challenge, e l'esperto Fons Scheltema (Kessel Racing), che precedono di poco Tibor Valint (Rossocorsa) primo in Gara 2, per una classe che si sta dimostrando la più avvincente e incerta.
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