Regione Friuli Venezia Giulia

06/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/11/2026 04:44

Salute: Riccardi, AI importante ma sfida è connettere competenze

Salute: Riccardi, AI importante ma sfida è connettere competenze

L'assessore ha aperto il Laboratorio Sanità 20/30 dedicato all'innovazione digitale
Villa Manin di Passariano, 11 giu - "La vera sfida non è soltanto la gestione dell'intelligenza artificiale, ma la capacità di far dialogare competenze diverse. I piani di prevenzione non possono più essere settoriali né verticali: servono organizzazioni in grado di connettere sanità, sicurezza, protezione civile, ricerca e istituzioni per affrontare fenomeni sempre più complessi".
Lo ha sottolineato l'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, aprendo a Villa Manin il Laboratorio Sanità 20/30 dedicato al tema "L'intelligenza artificiale cambia la sanità". In due giorni di incontri, tavole rotonde, confronti tra comunità scientifica e imprese, il Laboratorio cerca di approfondire come l'innovazione digitale incida su prevenzione, diagnosi, organizzazione dei servizi e cure.
In apertura dei lavori - a cui è intervenuto in videocollegamento il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano e il presidente dell'Ogs-Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale Nicola Casagli - Riccardi ha ringraziato il presidente del Forum risk management in sanità Vasco Giannotti e Domenico Mantoan, con cui condivide la presidenza del comitato scientifico, per aver confermato per il terzo anno il Friuli Venezia Giulia come sede dell'iniziativa, definendola ormai un appuntamento di riferimento nel panorama sanitario nazionale. Il Friuli Venezia Giulia - è stato sottolineato - punta a posizionarsi come laboratorio avanzato di innovazione che sia in grado di costruire un ecosistema sanitario in cui i dati - raccolti, integrati e analizzati - diventino il motore delle decisioni cliniche e organizzative. Per questo una parte significativa dei lavori sarà dedicata proprio all'ecosistema dei dati sanitari, tra interoperabilità, cybersecurity e nuove norme europee, temi decisivi per garantire un uso efficace e sicuro delle informazioni.
Riccardi ha evidenziato come le nuove tecnologie rappresentino una leva importante per affrontare situazioni sempre più complesse, ma ha sottolineato la necessità di affiancare all'innovazione digitale una profonda evoluzione dei modelli organizzativi.
"Immaginare che i nostri piani di prevenzione possano continuare ad avere una gestione monosettoriale e organizzazioni verticali è un grande limite - è stata l'analisi di Riccardi -. Oggi la multidisciplinarietà deve entrare a pieno titolo nelle competenze chiamate a redigere gli strumenti di pianificazione e organizzazione" ha auspicato l'assessore, ricordando come la pandemia abbia rappresentato una dimostrazione concreta della necessità di integrare competenze differenti, dalla sanità alla logistica, dalla sicurezza all'assistenza delle persone.
Nel corso del suo intervento, l'assessore ha anche accennato alla sfumata riforma dei medici di medicina generale, sottolineando come il sistema sanitario debba affrontare con coraggio cambiamenti organizzativi non più rinviabili e superare assetti che ostacolano l'integrazione tra le diverse componenti dell'assistenza.
Richiamando il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e il valore del modello di Protezione civile nato da quell'esperienza, Riccardi ha inoltre espresso la necessità per le istituzioni di aggiornare regole e strumenti utili a rafforzare i protagonisti delle emergenze. ARC/EP/ma

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