Regione Liguria

05/26/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/26/2026 05:58

I lavori del Consiglio regionale di martedì 26 maggio - mattino seconda parte

n.112/2026

Potenziamento della rete di monitoraggio Arpal e più centraline sul territorio
All'unanimità è stata approvata la mozione 45, presentata da Stefano Giordano (Mov5Stelle), che impegna la Giunta a prevedere, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, gli approfondimenti modellistici in corso di sviluppo, un piano di rafforzamento progressivo della rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria gestita da Arpal attraverso il potenziamento delle centraline fissa ai mobili, per garantire una maggiore copertura territoriale, un monitoraggio più capillare delle criticità ambientali e una più efficace risposta alle esigenze dei territori, anche in relazione agli obiettivi previsti dal piano aria regionale.
Il consigliere ha accolto una modifica proposta dall'assessore ai Parchi Alessandro Piana.

Difesa dei valori costituzionali e contrasto ai movimenti di ispirazione neofascista
Con 12 voti a favore (minoranza) e 17 contrari è stato respinto l'ordine del giorno 320 presentato da Stefano Giordano (Mov5stelle) che impegnava la Giunta a definire criteri per la concessione di contributi, patrocini, collaborazioni, utilizzo di spazi e strutture escludendo soggetti che si richiamino a ideologie in contrasto con i principi della Costituzione; promuovere indirizzi per prevenire l'utilizzo di strutture e risorse pubbliche per iniziative riconducibili a movimenti di ispirazione neofascista; verificare la regolarità amministrativa, urbanistica e di destinazione d'uso degli spazi regionali eventualmente utilizzati da organizzazioni di ispirazione neofascista; a chiedere agli organi competenti dello Stato un monitoraggio sulle attività pubbliche riconducibili a gruppi dell'estrema destra; a rafforzare, nella programmazione regionale in materia di istruzione, cultura, politiche giovanili e formazione, iniziative di educazione alla memoria, alla storia della Resistenza e ai valori antifascisti; a promuovere momenti di confronto su democrazia, antifascismo e contrasto ai fenomeni di odio, razzismo e discriminazione.
La vicepresidente Simona Ferro ha dichiarato che va sempre condannata ogni forma di estremismo politico, sia di destra che di sinistra. L'assessore ha ricordato che la normativa nazionale già prevede il divieto della ricostituzione del partito fascista e ha precisato, nel dettaglio, le iniziative già avviate dalla Giunta regionale rispetto alle misure proposte nell'ordine del giorno. L'assessore si è dichiarata disponibile a modificare il documento.
Simone D'Angelo (Pd) ha dichiarato che occorre non rilasciare spazio ed ambiguità da parte della destra italiana e ha criticato la bocciatura da parte della Giunta dell'ordine del giorno presentato da Giordano. Il consigliere ha aggiunto che "l'antifascismo non è un valore di sinistra, ma un valore costituzionale e democratico".
Gianmarco Medusei (FdI) ha replicato a D'Angelo precisando che quanto affermato nel documento è già nella realtà dei fatti ne che, attualmente, le priorità dei cittadini sono altre. Medusei ha aggiunto che esistono le leggi per tutelare i cittadini e che il testo è "pura propaganda ideologica".
Rocco Invernizzi (FdI) ha replicato: "Non abbiamo nessuna difficoltà a dare piena adesione ai valori della Costituzione repubblicana" , ma ha aggiunto che tutte le forme di violenza vanno condannate . Il consigliere ha aggiunto che l'ordine del giorno è "l'ennesimo tentativo di trasformare l'antifascismo in un tema di scontro politico" e ha proposto una mediazione.
Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha sostenuto che alcune formazioni di destra si richiamano ancora oggi al fascismo e che hanno grandi difficoltà a "tagliare le radici" con il passato. Il consigliere ha annunciato voto favorevole all'ordine del giorno presentato da Giordano.
Angelo Vaccarezza (FI-Berlusconi) ha criticato la minoranza perché il tema sarebbe stato posto in modo sbagliato. Rispetto alla storia passata del fascismo, il consigliere ha rilevato che, al contrario "il comunismo ancora oggi è in grado di mietere vittime ma questo non è ammesso da movimenti di sinistra".
Jan Casella (Avs) ha replicato a Vaccarezza rilevando che le formazioni partigiane, a cui hanno partecipato attivamente anche tanti giovani comunisti, hanno lottato per riportare la democrazia in Italia. Casella ha difeso il documento di Giordano dalle accuse di essere un ordine del giorno provocatorio.
Sara Foscolo (Lega Liguria-Salvini) ha sostenuto che la provocazione nasce dall'ordine del giorno di Giordano in quanto il suo documento non contiene anche una ferma condanna di alcune forme di comunismo e dei "crimini" che ha provocato. Foscolo ha dato la propria disponibilità per elaborare un ordine del giorno condiviso.
Lilli Lauro (FdI), dopo avere ricordato l'incremento dell'assenteismo nelle recentissime elezioni comunali, ha invitato la minoranza "a voltare pagina". "Siamo tutti contro quanto è accaduto in quel periodo della storia - ha detto - ma ora dobbiamo pensare ai territori e alle esigenze dei cittadini".
Federico Bogliolo (Vince Liguria) ha ribadito l'importanza delle celebrazioni del 25 aprile e del significato di questa celebrazione "per evitare che quanto accaduto si ripeta", tuttavia ha ritenuto l'impostazione dell'ordine del giorno "strumentale" perché "mira a incrementare lo scontro" e si è proposto per una mediazione.
Davide Natale (Pd) ha espresso delusione per la contrarietà della maggioranza all'ordine del giorno. Natale ha rimarcato che i fascisti esistono e andrebbero perseguiti, come vuole la Costituzione, e che il documento può rappresentare un'occasione di affermazione di valori importanti per l'Assemblea che - ha ricordato- è intitolata a Sandro Pertini.
Esortando ad accogliere le proposte di modifiche della maggioranza, Marco Frascatore (Orgoglio Liguria) ha affermato che il fascismo non esiste più e che resistono solo pochi "nostalgici romantici". Il consigliere ha esortato la minoranza a superare le contrapposizioni passate della storia.
Stefano Giordano non ha accolto le proposte di modifica al testo.

Tutela dei minori nell'ambiente digitale
E' stato approvato all'unanimità l'ordine del giorno 350, presentato da Katia Piccardo (Pd), che impegna la Giunta a portare all'attenzione dalla Conferenza Stato-Regioni la questione dei rischi a cui sono esposti i minori nell'ambiente digitale per iniziare un percorso per la definizione di una normativa che garantisca la vita privata, la sicurezza e la protezione degli adolescenti e dei preadolescenti che accedono alle piattaforme on line. Nel documento si rileva che numerosi studi sull'impatto neurologico dell'esposizione costante a stimoli digitali rapidi sui minori, in particolare fino ai 16 anni, dimostrano il rischio di cadere in una vera e propria dipendenza in cui i ragazzi non riescono a gestire il tempo trascorso on line e sentono la necessità di restare costantemente connessi per paura di perdersi qualcosa (Fear of Missing Out).
Annunciando il parere positivo della Giunta, l'assessore alla tutela e valorizzazione dell'Infanzia Simona Ferro ha rimarcato i rischi legati all'iperconnessione per i più giovani e ha parlato di integrazione delle iniziative già messe in campo dalla Regione, tra cui: campagne di informazioni capillari rivolti alle famiglie, attività che coinvolgono ragazzi, famiglie e insegnanti, promozione di spazi fisici, potenziamento dei serd e dei servizi di neuropsichiatria infantile. Ferro, infine, ha ricordato le iniziative ai tavoli nazionali per prevenire il fenomeno.

Regione Liguria published this content on May 26, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on May 26, 2026 at 11:58 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]