03/24/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/24/2026 10:20
Prevedere nuovi bandi per incentivare lo smaltimento dell'amianto dagli edifici, sia pubblici che privati.
La richiesta arriva, con una risoluzione discussa in Assemblea legislativa, da Tommaso Fiazza (Lega). L'atto è stato respinto.
"Con l'emanazione del piano regionale amianto - spiega il consigliere - la Regione Emilia-Romagna è intervenuta sì sul tema, ma, al contrario di quanto fatto da altre Regioni, ha scelto di non offrire sostegno per la bonifica di edifici privati a uso abitativo". E rimarca: "Serve, quindi, prevedere, al pari di altre Regioni italiane, forme di sostegno per la rimozione e lo smaltimento in sicurezza di manufatti contenenti amianto anche da edifici di proprietà di privati, con particolare riferimento a quelli destinati a uso abitativo e quelli dedicati al terzo settore, a partire da quelli che ospitano oratori e altri luoghi di aggregazione". Fiazza chiede alla giunta regionale anche "di riferire alla commissione assemblare Politiche per la salute sui percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali avviati per sostenere le persone affette da mesotelioma pleurico maligno".
Per Luca Giovanni Quintavalla (Partito democratico) "la bonifica dell'amianto è un obiettivo per noi prioritario, in quanto parliamo di un prodotto che genera conseguenze sanitarie gravissime. L'Emilia-Romagna si è mossa con azioni concrete, tanto che il piano amianto è del 2017. Abbiamo definito un programma organico di intervento e c'è una strategia strutturata, con incentivi economici per la rimozione, a partire dal pubblico ma non solo: parliamo di fondi per oltre 20 milioni di euro". Conclude sulla questione sanitaria collegata all'amianto: "In Emilia-Romagna c'è la massima attenzione".
Prosegue Fausto Gianella (Fratelli d'Italia): "Sono tante le vittime e l'amianto rappresenta una vera e propria tragedia. In Emilia-Romagna serve una nuova mappatura. Il problema riguarda in particolare i piccoli centri, per cui servono nuovi bandi".
Sulla stessa linea Alessandro Aragona (FdI): "L'iniziativa della Lega è meritoria. Fiazza non nega che ci sia stato un impegno in Emilia-Romagna sul problema e la risoluzione sollecita la ripresa di un percorso, con nuovi bandi. Reggio Emilia ci testimonia che il problema non è risolto, tanto che recentemente ci sono stati incendi in due strutture con amianto".
Anche per Nicola Marcello (FdI) "i problemi vanno risolti, poiché l'amianto è dappertutto. Va scovato e per questo servono nuovi bandi, anche rivolti al privato. Dobbiamo tenere alta l'attenzione".
Per Alberto Ferrero (FdI) "l'amianto è ancora presente in grandi quantità, soprattutto in Emilia-Romagna. Fiazza ha colto il problema, in quanto lo smaltimento comporta costi elevati. Servono nuovi bandi e la Regione Emilia-Romagna deve fare la sua parte".
Anche per Marta Evangelisti (FdI) "il problema non può essere sottovalutato, in quanto in regione è tutt'altro che superato e sono ancora decine di migliaia gli edifici con amianto. A Bologna c'è una presenza importante e serve un impegno più consistente da parte della Regione Emilia-Romagna, dato che parliamo della salute dei cittadini".
Per Priamo Bocchi (FdI) "nonostante il lavoro già fatto, servono comunque nuovi interventi. Con la risoluzione della Lega si affronta il problema e per questo merita il sostegno di tutta l'Assemblea".
"Serve votare convintamente questa risoluzione, perché la salute dei cittadini deve essere una priorità", rimarca Elena Ugolini (Rete civica).
(Cristian Casali)