04/17/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/17/2026 10:37
L'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti stamattina a Forte dei Marmi per la mostra "Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito. Pittura a Napoli dopo Caravaggio", allestita nel rinnovato spazio del Fortino Pietro Leopoldo I.
Ad accogliere l'assessora il presidente della Fondazione Villa Bertelli, Ermindo Tucci, insieme all'assessora alla Cultura, Turismo e Demanio del Comune di Forte dei Marmi, Graziella Polacci, che ha accompagnato la visita illustrando il progetto di recupero e valorizzazione del Fortino, recentemente rinnovato e destinato a ospitare una programmazione stabile di attività espositive e culturali.
Nel corso della visita Manetti si è soffermata sulle opere esposte, appartenenti alla collezione della Fondazione De Vito, dedicate alla pittura napoletana del XVII secolo successiva a Caravaggio.
La mostra si inserisce inoltre in un più ampio dialogo con il territorio della Lucchesia, che conserva importanti testimonianze della pittura seicentesca di matrice caravaggesca, con riferimenti a Pietro Paolini, Simone del Tintore, Pietro Ricchi e Girolamo Scaglia, contribuendo a rafforzare la lettura del Seicento come stagione di scambi e relazioni tra centri artistici italiani.
"La mostra - ha dichiarato Manetti - rappresenta un esempio significativo di come la Toscana possa essere un sistema culturale diffuso, capace di mettere in relazione patrimoni e territori diversi. Il dialogo tra la pittura napoletana del Seicento e il contesto della Lucchesia rafforza la capacità della regione di valorizzare i propri luoghi della cultura e di costruire nuove connessioni tra istituzioni, musei e comunità locali. Il Fortino è un esempio virtuoso di rigenerazione culturale e di apertura al pubblico".
"Le mostre in Toscana - ha aggiunto l'assessora - sono strumenti fondamentali non solo di promozione culturale, ma anche di crescita civile e territoriale. Investire sulla qualità dei progetti espositivi e sulla capacità di attrarre iniziative di livello nazionale e internazionale significa rafforzare l'identità della regione e consolidarne il ruolo nel panorama artistico europeo".
La visita si è conclusa con un confronto tra le istituzioni sulle prospettive di sviluppo del Fortino Pietro Leopoldo I come polo culturale.