11/05/2026 | Press release | Distributed by Public on 11/05/2026 12:24
Festival: Anzil, Pordenonelegge crea ,cultura, libertà e ricchezza
Presentata la ricerca sull'impatto economico, turistico e culturale del festival: per ogni euro investito dalla Fondazione se ne generano 18 sul territorio regionale
Pordenone, 5 nov - "La cultura è anche un motore concreto di crescita economica, turistica e occupazionale. La ricerca sull'impatto di Pordenonelegge lo dimostra con dati autorevoli e indipendenti, certificando la capacità di un grande festival di generare ricadute significative sull'intero territorio regionale. È la conferma che investire in cultura significa creare opportunità di sviluppo, rafforzare l'attrattività dei territori e costruire valore per le comunità".
Lo ha affermato questa sera il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenuto a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone alla presentazione della ricerca promossa dalla Fondazione Pordenonelegge sugli impatti e sulle ricadute economiche del festival. All'incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, il presidente della Fondazione Pordenonelegge, Michelangelo Agrusti, il direttore artistico di Pordenonelegge Gian Mario Villalta e il professor Guido Guerzoni, docente all'Università Bocconi e amministratore delegato di Formules Srl, che ha curato lo studio.
L'indagine, realizzata in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e condotta anche attraverso un'analisi del pubblico del festival, evidenzia numeri significativi: Pordenonelegge genera un impatto di 33,8 milioni di euro sul tessuto produttivo e di 15,39 milioni di euro sul Pil regionale. Per ogni euro investito dalla Fondazione se ne producono 18 sul territorio. Rilevante anche la spesa dei visitatori, che raggiunge i 340 euro giornalieri pro capite per gli stranieri e i 307 euro per gli italiani, con un moltiplicatore economico di 2,15 per ogni euro speso dal pubblico.
"Pordenonelegge - ha evidenziato Anzil - ha il merito di contribuire a fare di Pordenone una capitale del libro riconosciuta anche a livello internazionale, ma anche una capitale della libertà, per lo stretto legame tra lettura, cultura e libertà di pensiero. A questi risultati si aggiunge la capacità di generare un indotto economico di grande rilievo, coinvolgendo il sistema produttivo, turistico e le imprese culturali e creative".
"È particolarmente importante che la Fondazione abbia voluto misurare e approfondire questi risultati attraverso uno studio indipendente e autorevole. La ricerca - ha osservato ancora - dimostra che con la cultura si può lavorare, vivere e creare nuove opportunità di crescita. Il festival contribuisce inoltre a consolidare Pordenone come destinazione turistico-culturale nazionale e internazionale rafforzando l'intera filiera delle professionalità creative".
Il vicegovernatore ha poi fatto riferimento a Eureka, la Fiera delle imprese culturali e creative in svolgimento a Pordenone. "Non è casuale che la presentazione di questa ricerca - ha sottolineato Anzil - avvenga proprio nella giornata di inaugurazione di Eureka, la Fiera nazionale delle imprese culturali e creative. Le due iniziative esprimono una medesima visione: dimostrare che cultura e impresa non sono mondi separati, ma realtà capaci di alimentarsi reciprocamente e di produrre valore economico e sociale. Un percorso assolutamente strategico anche in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027". ARC/LIS/pph