PROVINCE. DI BERT (FP): NO A NARRAZIONI DISTORTE, RIFORMA COERENTE
(ACON) Trieste, 12 giu - "Proporre adesso un referendum consultivo sulle Province appare tardivo e poco coerente con un percorso istituzionale ormai giunto alla sua fase conclusiva. Ha più il sapore di un'operazione politica, che di una proposta concretamente perseguibile". Lo afferma, in una nota, il Consigliere regionale, Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga presidente, intervenendo nel dibattito consiliare dedicato alla riforma degli Enti di area vasta.
"La proposta che le opposizioni hanno formulato nel testo di una mozione, bocciata ieri dall'Aula - prosegue Di Bert -, arriva proprio mentre il Consiglio regionale si appresta ad affrontare l'esame del disegno di legge che darà attuazione alla riforma. Stiamo parlando di un percorso iniziato nel 2023, con la modifica dello Statuto regionale e concluso, sul piano istituzionale, con l'approvazione parlamentare. È quindi difficile comprendere perché la richiesta di un referendum venga avanzata soltanto ora".
"Anche la narrazione politica costruita dalle opposizioni - sottolinea il capogruppo di Fp - risulta distante dalla realtà dei fatti. Si continua a parlare di presunte divisioni all'interno della maggioranza, ma la reintroduzione degli Enti di area vasta elettivi era chiaramente contenuta nel programma elettorale del centrodestra ed è stata portata avanti, con coerenza, fin dall'inizio della legislatura".
"Si continua poi a descrivere questa riforma come il ritorno a un carrozzone amministrativo, una lettura semplicistica e fuorviante - precisa il consigliere - l'obiettivo non è quello di ricostruire strutture del passato, ma dotare il Friuli Venezia Giulia di Enti di area vasta capaci di svolgere funzioni di coordinamento territoriale e di rappresentare realtà che possiedono una propria identità storica, sociale, culturale ed economica".
"Oggi - conclude Di Bert - il dibattito dovrebbe concentrarsi sulle competenze, sui servizi e sulle opportunità che la riforma può offrire ai cittadini e ai territori. Continuare ad alimentare una contrapposizione ideologica sulle Province significa non cogliere il vero significato di questo percorso di riorganizzazione istituzionale". ACON/COM/aa