Marina Militare Italiana

06/12/2026 | News release | Distributed by Public on 06/12/2026 03:59

Megacostellazioni ibride (Statistics)

I satelliti in orbita bassa e la sorveglianza marittima europea nell'analisi presentata al Premio Tiberio

12 giugno 2026 Carlo Campanile

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​I satelliti in orbita bassa (LEO) stanno integrando telecomunicazioni, osservazione della Terra e navigazione, modificando le dinamiche operative nello spazio e sul mare attraverso la creazione di megacostellazioni ibride. Mentre Stati Uniti e Cina incrementano lo sviluppo di queste reti di piccoli satelliti capaci di trasmettere informazioni in tempo reale, l'Europa fa affidamento su sistemi tradizionali come i satelliti Sentinel del programma Copernicus. Questi ultimi, pur fornendo dati ambientali e di monitoraggio, sono caratterizzati da costi elevati e cicli di sviluppo lunghi che non offrono la stessa resilienza e bassa latenza delle nuove costellazioni commerciali, esponendo l'Unione al rischio di perdere autonomia operativa, come evidenziato anche dal rapporto Draghi sulla competitività. La mia ricerca, svolta nell'ambito di un master presso la LUISS Business School e presentata al Premio Tiberio, ha analizzato i modelli economico-industriali globali attraverso analisi SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats, per delineare i punti di forza e di debolezza intrinseci del sistema europeo attuale) e PESTEL (per esaminare l'ambiente macroeconomico esterno attraverso sei macro-fattori Political, Economic, Social, Technological, Environmental, Legal). I dati statistici evidenziano che dal 2019 il traffico in orbita bassa ha superato quello geostazionario, introducendo vantaggi operativi quali la copertura ubiqua e la connettività per gli assetti in mare aperto isolati dalle infrastrutture terrestri. Per ridurre la dipendenza da operatori privati extraeuropei, l'Italia partecipa a questa transizione con il programma IRIDE, finanziato dal PNRR e coordinato da ESA e ASI. Questa rete ha raggiunto i 24 satelliti operativi; tra questi, i vettori Eaglet II integrano sensori ottici e ricevitori AIS per il tracciamento del traffico marittimo, garantendo alle Forze Armate l'accesso prioritario per le funzioni di difesa e sicurezza secondo i recenti indirizzi dell'ASI.​


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