Quasi mille studenti, 86 corsi di lingua e 10 laboratori STEM in 22 scuole: un modello unico di rete contro la povertà educativa.
Si è conclusa oggi all'Educandato Agli Angeli di Verona la 26ª edizione dei Corsi Estivi di italiano organizzati dal CESTIM per favorire il successo scolastico degli alunni con retroterra migratorio. Alla cerimonia conclusiva ha preso parte anche il Sindaco Damiano Tommasi, a testimonianza dell'apprezzamento delle istituzioni locali verso un'iniziativa diventata un punto di riferimento educativo a livello nazionale nel contrasto alla perdita estiva delle competenze.
L'edizione 2026 ha coinvolto 887 tra bambini e ragazzi con retroterra migratorio dai 6 ai 19 anni, in 22 sedi scolastiche della città e della provincia. Ad affiancarli lungo il percorso, 86 giovani docenti, per i quali l'esperienza si è tradotta in una concreta opportunità di crescita formativa e professionale. Parallelamente alle lezioni di lingua, in cinque quartieri cittadini sono stati attivati 10 laboratori STEM (Scienza e Tecnologia), realizzati con Fondazione Edulife Verona, che hanno visto la partecipazione di circa 100 alunni.
Determinante per la riuscita del progetto è stata la sinergia con gli istituti scolastici, che hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell'iniziativa garantendo l'apertura dei plessi per tutto il mese di luglio. «La scuola è impegnata ogni giorno, talvolta senza i mezzi adeguati, per offrire a tutti gli studenti le stesse opportunità a prescindere dalla provenienza» ha spiegato Antonio Benetti, Presidente del CESTIM. «Nella nostra città la scuola ha trovato alleati preziosi negli enti del terzo settore e nelle fondazioni private: insieme, facendo sistema, possiamo contrastare la povertà educativa e costruire una società più giusta e coesa».
"La lingua è il punto di partenza, ma il suo valore va oltre le parole: significa poter comunicare, costruire relazioni, sentirsi accolti e trovare il proprio spazio nella comunità. I corsi estivi del Cestim offrono a ragazze e ragazzi un luogo in cui crescere, partecipare più pienamente alla vita della scuola e mettere a frutto capacità e talenti" ha dichiarato Rita Ruffoli della Fondazione San Zeno, che sostiene l'iniziativa sin dai primi anni Duemila, oggi affiancata da Fondazione Biondani Ravetta e Flora Fund.
Parte dei corsi estivi 2026 è stata realizzata nell'ambito del progetto "PROG-541 - Rafforzamento inclusione scolastica in Veneto", finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) dell'Unione Europea. Monica Tardiani, coordinatrice del progetto per la provincia di Verona, ha commentato: "Grazie ai fondi europei e alla gestione del capofila regionale IC Martini di Treviso e del capofila provinciale IC 12 Golosine, arrivano nelle scuole risorse preziose per la mediazione linguistico-culturale e l'insegnamento della lingua italiana. Ma è grazie a un ente del Terzo Settore come il CESTIM che i corsi si realizzano proprio d'estate, quando il bisogno è più alto".
Giunta alla sua 26ª edizione, l'iniziativa promossa dal CESTIM si conferma una buona pratica educativa di rilievo nazionale, per longevità, impatto e capacità di innovarsi nel tempo - un modello replicabile per tutte le città che vogliono fare della scuola un motore di coesione sociale.