04/29/2026 | News release | Distributed by Public on 04/30/2026 08:14
A un mese dall'ultimo appuntamento disputato a Suzuka, il Mondiale di Formula 1 riparte dal Gran Premio di Miami. Dopo la cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita, la Scuderia Ferrari HP torna dunque in pista in Florida per il secondo weekend Sprint della stagione e la prima gara americana del campionato. Per tutti i team sarà un fine settimana particolarmente intenso e importante sotto il profilo tecnico. A Miami debutteranno infatti diversi aggiornamenti aerodinamici, previsti da molte squadre per la prima gara dopo la lunga pausa, ed entreranno in vigore alcune modifiche regolamentari che saranno da assimilare quanto prima. Proprio per consentire a squadre e piloti di prendere confidenza con le novità, l'unica sessione di prove libere del weekend sarà estesa a 90 minuti invece dei consueti 60, prima dell'inizio delle attività competitive previste fin dal venerdì dato il formato Sprint.
La pista. Su un tracciato semi-cittadino lungo 5.412 metri e caratterizzato da 19 curve, lunghi rettilinei e forti frenate, il lavoro di messa a punto sarà particolarmente delicato. L'evoluzione della pista durante il weekend e le elevate temperature tipiche della Florida potranno inoltre incidere in maniera significativa sul comportamento delle monoposto. Per l'evento di Miami, Pirelli ha scelto la gamma più morbida a disposizione: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una selezione resa possibile dall'asfalto particolarmente liscio del circuito, dove il degrado è soprattutto di natura termica più che meccanica. La gestione gomme, specie nelle sessioni di gara Sprint e Gran Premio, sarà quindi uno degli elementi chiave del fine settimana.
Programma. L'azione in pista al Miami International Autodrome inizierà venerdì 1 maggio con l'unica sessione di prove libere, come detto eccezionalmente della durata di 90 minuti, in programma alle 12 locali (18 CEST), seguita dalla Sprint Qualifying alle 16.30 (22.30 CEST). Sabato le vetture torneranno in pista per la Sprint, al via alle 12 locali (18 CEST), mentre le qualifiche per il Gran Premio scatteranno alle 16 (22 CEST). Il Gran Premio di Miami prenderà il via domenica 3 maggio alle 16 locali (22 CEST), sulla distanza di 57 giri, pari a 308,326 chilometri.
Fred Vasseur Team Principal
Siamo molto contenti di tornare finalmente in pista dopo una pausa così lunga, qualcosa di piuttosto insolito nel pieno della stagione.
In queste settimane abbiamo lavorato intensamente a Maranello per analizzare i dati raccolti nelle prime gare e preparare questo appuntamento nel miglior modo possibile. Noi porteremo alcuni aggiornamenti aerodinamici, ma sappiamo che lo stesso faranno anche i nostri concorrenti. Per questo sarà importante restare concentrati, affrontare il weekend con umiltà e massimizzare subito il lavoro nell'unica sessione di prove libere a disposizione.
Noi ci concentreremo sul nostro weekend per cercare di portare a casa il miglior risultato possibile.
Ferrari Stats
GP disputati 1125
Stagioni in F1 77
Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2nd; R. Sommer 4th; L. Villoresi ret.)
Vittorie 248 (22.04%)
Pole Position 254 (22.58%)
Giri veloci 265 (23.55%)
Podi 839 (24.86%)
Ferrari Stats GP di Miami
GP disputati 4
Debutto 2022 (C. Leclerc 2nd; C. Sainz 3rd)
Vittorie 0
Pole Position 1 (25%)
Giri veloci 0
Podi 3 (25%)
Tre domande a...
Carlo Bussi, Power unit Performance
1. Durante questo mese senza corse sono stati modificati alcuni aspetti del regolamento che sono riconducibili soprattutto alla power unit. Cosa cambierà a partire da Miami in qualifica e cosa alla partenza e in gara?
Il regolamento 2026 è stato giustamente definito una delle più grandi rivoluzioni della F1, confermandosi tale sia per la complessità del prodotto che per la sua gestione in pista. Il ruolo dominante della componente elettrica e la rimozione della MGU-H (il motore elettrico collegato all'albero del turbocompressore) hanno aumentato le difficoltà nella gestione dell'erogazione di potenza e nei processi di scarica e ricarica dell'energia. Le prime tre gare della stagione hanno evidenziato i pregi del nuovo regolamento, ma hanno anche messo in luce alcune aree di miglioramento: l'interazione tra pilota e gestione energetica in qualifica e la sicurezza associata a procedura di partenza e fasi di sorpasso. A partire da Miami, l'energia elettrica complessivamente disponibile in qualifica è stata diminuita e la potenza della ricarica automatica in rettilineo aumentata, così da ridurre la necessità per i piloti di rilasciare l'acceleratore prima della frenata. Contestualmente, la procedura di preparazione al giro cronometrato è stata semplificata e il comportamento del sistema ibrido reso più flessibile e prevedibile. Per quanto riguarda la partenza, è stato reso possibile l'utilizzo del motore elettrico MGU-K già a bassa velocità per le vetture in difficoltà nella fase di accelerazione, riducendo così i rischi per la sicurezza. Infine, la sicurezza durante i sorpassi è stata rafforzata attraverso una riduzione della potenza elettrica e della flessibilità nella gestione energetica nelle zone della pista dove una grande differenza di velocità può essere pericolosa, come nelle curve cieche o nei brevi rettilinei con elevata accelerazione laterale.
2. Dal punto di vista della power unit che tipo di pista è Miami, quali gli aspetti più peculiari?
Miami è un tracciato cittadino di lunghezza media, caratterizzato da quattro zone di piena potenza intervallate da sequenze di curve a media e bassa velocità. Dal punto di vista della PU e in relazione al regolamento 2026, il circuito può essere considerato mediamente impegnativo sia per difficoltà di ricarica che per importanza dell'energia elettrica. L'aspetto potenzialmente più critico riguarda la sequenza che va da curva 7 a curva 17: la lunghezza dei due rettilinei consente di scaricare completamente la batteria e offre opportunità di sorpasso, mentre la serie di curve lente che li collega risulta particolarmente impegnativa sia per la ricarica della batteria sia per la gestione del turbo. Le elevate temperature e l'umidità tipiche del mese di maggio rendono inoltre Miami una pista impegnativa per il raffreddamento. Il tracciato risulta particolarmente gravoso per il turbocompressore, che da quest'anno non può più beneficiare dell'assistenza elettrica fornita dalla MGU-H.
3. Parlaci di te, raccontaci l'avventura che ti ha portato in Ferrari e raccontaci cosa si prova a lavorare per la Scuderia in Formula 1.
Sono nato e cresciuto a Modena e ho respirato, fin da piccolo, la passione per i motori, per la Formula 1 e… per la Ferrari. Al termine dell'Università avevo deciso di intraprendere la carriera accademica ma durante il dottorato di ricerca, nel lontano 2001, ho avuto l'opportunità di collaborare con la Scuderia. L'ambiente che ho trovato mi ha profondamente colpito e affascinato per l'elevato livello tecnico, per lo spirito di squadra e per l'incredibile capacità di focalizzarsi sulle priorità e aggredirle in tempi brevissimi. Quando è stato il momento di decidere "cosa fare da grande", ho avuto la possibilità di unirmi al gruppo che avevo conosciuto negli anni precedenti e mi sono lanciato senza esitare. In questi vent'anni ho ricoperto diverse posizioni nell'ambito della progettazione motore e PU: ho iniziato con il sistema di iniezione benzina, ho proseguito con una lunga esperienza all'interno del gruppo di progettazione del sistema ibrido e sono infine arrivato al mio attuale ruolo di coordinamento delle attività di sviluppo della prestazione e delle strategie di controllo. La Scuderia è diventata per me una seconda famiglia con la quale ho condiviso cambiamenti, grandi soddisfazioni e momenti difficili ma che, soprattutto, continua a farmi avere voglia di mettermi in discussione, evolvere e fare meglio.
Profilo
Carlo Bussi
Data di nascita: 09/11/1974
Luogo: Modena
Nazionalità: Italiana
GP di Miami: numeri e curiosità
1. I miliardi di fiori che sono transitati a Miami per San Valentino nel 2026, provenienti soprattutto da Colombia ed Ecuador. Miami è il principale hub floreale degli Stati Uniti e ogni anno gestisce volumi enormi di importazione. Circa il 90% dei fiori freschi venduti negli USA transita infatti dall'aeroporto cittadino. Nel complesso, il Miami International Airport movimenta circa 400.000 tonnellate di fiori all'anno.
28,3. I milioni di visitatori che si sono recati a Miami nel 2025, un record storico. Il giro d'affari di così tanto turismo è di circa 22 miliardi di dollari. Il settore conta più di 209.000 posti di lavoro tra hotel, ristorazione, retail e servizi.
52. I milioni di appassionati di Formula 1 negli Stati Uniti nel 2025, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Negli ultimi anni la Formula 1 ha vissuto un vero boom, trasformando il mercato americano in uno dei più strategici per il campionato.
70. La percentuale della popolazione di Miami di origine ispanica o latina. Miami è una delle città più fortemente identificate con la cultura latina negli Stati Uniti: la presenza latinoamericana ha plasmato lingua, cucina, musica, business e identità internazionale della città. Non a caso Miami viene spesso chiamata la "capitale latina" degli Stati Uniti.
15.000. I dollari cui ammontava il montepremi complessivo del primo Gran Premio di Formula 1 degli Stati Uniti, disputato al Sebring International Raceway nel 1959. Al vincitore, Bruce McLaren, con la Cooper, andarono 6.000 dollari, quasi il 40% dell'intera borsa. Il terzo classificato fu Tony Brooks, su Ferrari, cui spettarono circa 2.000 dollari.
Stay up to date with the latest news from the world of Ferrari.